Ashton Kutcher, testimonial di uno spot definito razzista

di Laura Scafati 

L'attore è stato scelto come testimonial di una pubblicità di patatine che è stata rimossa dal web perchè considerata razzista

Laura Scafati

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foto LaPresse

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Il giovane attore Ashton Kutcher è stato scelto come testimonial di uno spot pubblicitario on line di una nota marca di patatine in busta, Popchips, il quale però ha avuto vita breve.

La pubblicità è stata infatti rimossa dal web e, precisamente da Youtube e Facebook perché considerata razzista dagli spettatori. Kutcher, nei vari spot che si susseguivano, si travestiva sempre in modi diversi interpretando persone differenti. Ma il messaggio promozionale, pietra dello scandalo, è stato quello in cui Kutcher si è trasformato in un boss di Hollywood di nome Raj con la pelle scura resa tale grazie al make up e accompagnato dallo slogan 'in cerca dell'amore'.

Al pubblico questo tipo di messaggio non è piaciuto e dopo averlo inondato di critiche, l'azienda produttrice delle patatine ha deciso di rimuoverlo. La società pubblicitaria si è giustificata sostenendo che non era loro intenzione offendere qualcuno. L'idea di fondo della campagna pubblicitaria era la parodia di quattro personaggi «creati per provocare qualche risata e non con lo scopo di offendere qualcuno».

(fonte LaPresse)

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