Kim Kardashian pitonata nel mirino degli animalisti

di Laura Scafati 

La reginetta dei reality è stata criticata un'altra volta dalla Peta, l'associazione a favore degli animali, per il suo abbigliamento. In particolare per i suoi stivali di pitone...

Laura Scafati

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foto Getty Images

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Se molte attrici e vip (tra cui Charlize Theron, Penelope Cruz, Dita Von Teese e Elisabetta Canalis) in passato hanno fatto parlare di loro per aver sostenuto la Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) ed essere state testimonial delle campagne a difesa e tutela degli animali, c'è chi, invece, la Peta l'ha fatta andare su tutte le furie.

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A destare scompiglio nell'associazione è stata Kim Kardashian, ormai nel suo mirino già da qualche tempo. Se in passato la reginetta dei reality è stata attaccata da un animalista che le ha gettato addosso della farina per il cartellone pubblicitario gigante che la ritraeva con una pelliccia di volpe sulle spalle con i due piccoli cuccioli, questa volta si è aggiudicata l'appellativo di 'Crudelia de Mon'.

A creare subbuglio e critiche dalla Peta è stato il suo abbigliamento. La Kardashian è stata avvistata a Parigi con un paio di stivali in serpente. Precisamente degli stivali Christian Laboutin in pitone a coscia alta dal valore di 5.495 dollari, la cui commercializzazione è addirittura proibita nello stato della California. Secondo il codice penale della California è illegale importare pitone nello stato californiano per scopi commerciali, o di possedere con l'intento di vendere o vendere all'interno del territorio californiano. Tuttavia, non è illegale però acquistare capi in pelle di pitone in un altro stato e indossarli in California.

(fonte LaPresse)

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