Michael Jackson, un testamento falso?

di Elisabetta Lombardo 

A tre anni dalla scomparsa di Michael Jackson, la famiglia accusa gli esecutori testamentari di frode: avrebbero falsificato le ultime volontà del cantante per trarne vantaggio

Elisabetta Lombardo

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Michael Jackson
 foto Corbis

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Sono passati 3 anni dalla morte di Michael Jackson, ma a quanto pare gli avvoltoi continuano a girare attorno alla ghiotta eredità del Re del Pop. Cinque dei suoi fratelli - Janet, Rebbie, Tito, Randy e Jermaine - sostengono che gli amministratori del patrimonio John Branca e John McClain dovrebbero dimettersi, poiché colpevoli di aver cambiato le ultime volontà di Michael dopo la sua morte allo scopo evidente di trarne vantaggio.

La lettera, secondo quanto riporta Celebuzz.com, dichiara: «A quel tempo non siamo riusciti a capire ciò che invece è così ovvio a tutti noi: che il testamento senza ombra di dubbio è un falso. Da quando il nostro amato fratello non c'è più avete fallito nel vostro dovere di esecutori testamentari, ma non avete fallito nell'approfittarvi di una madre, di un padre, di un'intera famiglia in lutto. Nostro fratello ci aveva detto, senza incertezza alcuna, nei mesi che precedettero la sua morte, che vi disprezzava entrambi e che non voleva che nessuno di voi avesse più niente a che fare con la sua vita e con tutto ciò che riguardava le sue proprietà».

Ad essere messe in discussione sono anche le azioni degli esecutori al momento della morte. La lettera continua: «John Branca, quando l'abbiamo contattata per il testamento non ha voluto interrompere le sue vacanze. Ha detto che non sarebbe tornato prima di quattro giorni, dopodiché ha presentato alla nostra famiglia un testamento incompleto, privo della pagina con la firma di nostro fratello. Quando abbiamo chiesto del perché di questa mancanza, ci è stato risposto 'è da qualche parte, fate solo un po' fatica a trovarla'. Tra le molte incoerenze nel testamento, c'è anche un dubbio riguardo al luogo in cui si trovava nostro fratello quando vi avrebbe apposto la firma, il 7 luglio del 2002. Abbiamo prove che confermano senza ombra di dubbio che Michael non si trovava assolutamente a Los Angeles nel giorno della firma riportata sul testamento».

La lettera prosegue accusando i due di aver derubato i figli del cantante - Prince Michael Jr, di 15 anni, Paris di 14 e Prince Michael II di 10 - e la loro nonna Katherine Jackson di quanto a loro spettante di diritto, al fine di incrementare la percentuale dei compensi a loro spettanti come esecutori.

All'inizio del mese, Branca e McClain hanno presentato dei documenti legali comprovanti un'eccedenza lorda di 475 milioni di dollari a fine maggio, segno che i debiti di Michael sono stati quasi completamente saldati.

Il Re del Pop morì a causa di una intossicazione da Propofol nel giugno del 2009. Il suo medico curante, il Dr. Conrad Murray, sta attualmente scontando la sua pena in carcere per omicidio involontario.
(fonte Bang)

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