Sage Stallone ucciso dagli antidolorifici?

di Elisabetta Lombardo 

Un'overdose di antidolorifici per combattere il mal di denti potrebbe essere la causa del decesso di Sage Stallone: a sostenerlo è sua madre Sasha Czazk, prima moglie di Sylvester Stallone, che nel frattempo assume un investigatore privato

Elisabetta Lombardo

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Sage e Jack Stallone
 foto Corbis

Sage e Jack Stallone
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Sylvester Stallone vuole capire come è morto suo figlio Sage, trovato privo di vita venerdì 13 luglio nella propria abitazione di Los Angeles, e per farlo si è rivolto a un investigatore privato, P.I. Scott Ross, che in passato ha gestito le delicate indagini sulle presunte molestie sessuali da parte di Michael Jackson e si è occupato della vicenda Chris Brown/Rihanna. Da Ross, Sly si aspetta di capire cosa è successo a Sage, poiché anche se non ci sono prove che possano far pensare a un crimine, non si sente di escludere nessuna possibilità.

Chi invece pare certa di sapere cosa è successo al giovane e promettente attore - morto a soli 36 anni - è sua madre, Sasha Czack. La prima moglie di Stallone sostiene che ad ucciderlo siano stati con ogni probabilità i potenti antidolorifici che Sage prendeva dopo un intervento ai denti eseguito un paio di settimane prima della morte. Al New York Post ha raccontato: «Gli avevo detto di non farlo. Avevo sentito di persone morte in seguito ad interventi multipli ai denti, e Sage ne doveva rimuovere 5. L'avevo pregato di farsene togliere uno alla volta, ma non mi ha ascoltato». Quando le hanno domandato se Sage stesse prendendo degli antidolorifici ha risposto: «E chi non lo farebbe?»

L'ex Rambo  vuole però anche cercare di capire come suo figlio ha passato gli ultimi giorni della sua vita, se facesse uso di droghe o di alcol, se c'era qualcosa che lo preoccupasse.
Sly e suo figlio erano stati piuttosto distanti durante l'infanzia del ragazzo. A riavvicinarli fu il film Rocky V, in cui Sage era il figlio del pugile, interpretato da suo padre. A quel tempo aveva raccontato: «Quando gli urlavo in faccia 'Non hai mai passato del tempo con me! Non sei mai stato con mia madre!', beh… era vero. Lo guardavo, ed era veramente quello che volevo dirgli. Ho tirato fuori un sacco di cose in quel modo. Abbiamo pianto insieme un paio di volte. E da quel momento, è cambiato tutto. Avremmo fatto qualsiasi cosa, l'uno per l'altro».

Un ulteriore passo avanti lo fecero girando insieme il secondo film, Daylight - Trappola nel tunnel, del 1996. Peccato che l'eroe di tante pellicole cinematografiche non fosse con lui anche pochi giorni fa…
(fonte Bang)

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