Divorzio Cruise-Holmes, le prime richieste

di Elisabetta Lombardo 

Katie Holmes si prepara a chiedere sostegno economico per vivere a New York, Tom Cruise preme per ottenere il diritto di far visita alla figlia

Elisabetta Lombardo

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Tom Cruise
 foto Splashnews

Tom Cruise
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Cominciano a delinearsi le prime fasi della battaglia legale che porterà al divorzio la coppia più chiacchierata del momento: Katie Holmes e Tom Cruise. I legali delle controparti si stanno sentendo per cercare un accordo che possa permettere di evitare una dura battaglia in tribunale. Tra gli argomenti in discussione c'è prima di tutto la custodia legale dell'unica figlia della coppia, i diritti di visita spettanti ai genitori, il sostegno economico e naturalmente tutti gli aspetti riguardanti la suddivisione del patrimonio Cruise-Holmes. Secondo quanto riportato dal sito TMZ.com, se le parti riuscissero a trovare un accordo potrebbe dimostrarsi non necessario rimettere ai giudici la decisione finale.

Continua nel frattempo anche l'iter burocratico in tribunale. La prima udienza si terrà il 17 luglio a New York, la sede scelta da Katie Holmes per il divorzio dal divo del cinema. Si tratterà di una fase preliminare in cui le parti potranno presentare le loro richieste. La Holmes sarà presente per avanzare le prime richieste economiche ai legali del marito: pare che per il momento intenda chiedere una copertura delle spese che sta affrontando da quando si è trasferita a New York con la figlia Suri, spese che riguardano anche i costi per gli addetti alla security che ha ritenuto opportuno ingaggiare per garantire l'incolumità sua e della bambina.

Non si sa se anche Tom sarà presente in aula, probabilmente no, visto che è molto impegnato nelle riprese del suo ultimo film. Ci saranno comunque i suoi legali, che premeranno nuovamente perché il tribunale di New York respinga la domanda di Miss Holmes di procedere presso la loro sede, riconoscendo invece come sede legale corretta quella di Los Angeles, dove la famiglia Cruise ha sempre avuto la residenza. Spiega una fonte: «Tom dovrà prima di tutto presentare una risposta formale alla petizione presentata da Katie a New York, e successivamente inoltrare un'istanza perché quella causa venga formalmente chiusa, poiché presentata nella sede sbagliata. Sembra comunque fiducioso che a New York faranno la scelta giusta, spostando il dibattimento in California». Altra richiesta urgente che il team legale di Cruise avanzerà il 17 luglio è quella per ottenere permessi di visita temporanei da parte di Tom alla bambina.

Da che parte penderà il piatto della bilancia per i giudici newyorkesi? Amici di Katie si dicono sicuri che la donna sia in posizione più avvantaggiata, forte di un team di avvocati già ben preparato e istruito. Secondo loro l'attrice ha il coltello dalla parte del manico, perché le ragioni che l'hanno spinta a questa scelta sono in difesa degli interessi della figlia. Come più volte ribadito, la sua preoccupazione maggiore riguarda l'influenza sempre maggiore che la filosofia di Scientology starebbe avendo nell'educazione della piccola Suri. In particolare la Holmes pare molto preoccupata per l'intenzione manifestata dal marito di far frequentare alla bambina il controverso camp noto come Sea Organization, una associazione della chiesa di Scientology.
(fonte Bang)

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