Amy Winehouse ospitò per sei mesi una senzatetto a casa sua

di Elisabetta Lombardo 

Nel corso di un ballo organizzato per raccogliere fondi, Mitch Winehouse ha raccontato un episodio che sottolinea l'altruismo di un'artista sensibile, scomparsa troppo presto

Elisabetta Lombardo

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Amy Winehouse

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Nel corso del ballo organizzato martedì notte dalla Amy Winehouse Foundation, a Dorchester Hotel di Londra, il padre della cantante tragicamente scomparsa nel 2011 ha raccontato un episodio della vita di sua figlia che chiarisce molto bene il perché della fondazione voluta a suo nome: «Amy vi sarebbe stata grata per l'aiuto che date alla fondazione, perché uno dei nostri propositi è aiutare le charities che lavorano per i senzatetto e i giovani in difficoltà. Come ho scoperto che mia figlia aveva già fatto quando era in vita, ospitando per sei mesi a casa sua una perfetta sconosciuta, una ragazza sbandata incontrata per casa».

«Questo fatto risale al periodo in cui viveva nell'appartamento del West End. - ha raccontato Mitch Winehouse - Un giorno sono andato a trovarla, ma Amy dormiva ancora, al piano di sopra, quando ho notato invece questa ragazza che gironzolava per casa. Ho pensato 'E tu chi sei?' anche se in realtà avrei voluto chiederle 'Che ci fai qui?' ma suonava un po' troppo scortese. Quando alla fine Amy si è decisa ad alzarsi, l'ho chiesto direttamente a mia figlia: 'Chi è questa ragazza che hai in casa?' e lei mi ha risposto molto semplicemente: 'Non ha dove vivere, mi sto prendendo un po' cura di lei'».

La fondazione - nata dopo la morte dell'indimenticabile artista inglese, avvenuta tragicamente e inaspettatamente nel luglio del 2011, quando la Winehouse aveva solo 27 anni - fornisce aiuti materiali e assistenza agli homeless e all'occorrenza offre loro un letto durante i mesi più freddi. Alla serata dedicata alla raccolta di fondi sono intervenuti alcuni dei migliori amici della cantante di 'Rehab', fra cui il finalista di 'The Voice' Tyler James e il produttore del suo memorabile album 'Back to Black' Mark Ronson. Jamie Cullum e Matt Goss si sono invece esibiti nel corso della serata.

Mitch si è detto convinto che sua figlia avrebbe vissuto con imbarazzo un'occasione come quella: il suo obiettivo era semplicemente aiutare gli altri, ma preferiva farlo con meno clamore. «Se devo essere onesto con voi - ha detto il sig. Winehouse agli ospiti intervenuti al ballo - la nostra Amy non era una grande amante di questo tipo di iniziative; avrebbe preferito dirmi 'Continuiamo a darci da fare papà, basta chiacchiere, bisogna agire'. È lei la nostra fonte di ispirazione, era una ragazza caritatevole e altruista, una persona meravigliosa. Noi stiamo semplicemente cercando di portare avanti il lavoro che aveva già iniziato da sé».
(fonte Bang, foto Corbis)

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