Kardashian nei guai per i loro cosmetici

di Elisabetta Lombardo 

Una make-up artist fa causa alle sorelle Kardashian: il loro marchio di bellezza Khroma Beauty differisce per una sola lettera dal nome dei suoi cosmetici. Un'H che vale milioni di dollari

Elisabetta Lombardo

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Kim Kardashian: è stata sua la scelta del nome Khroma Beauty per
la linea di cosmetici che produce assieme alle sorelle Kourtney e
Khloé

Kim Kardashian: è stata sua la scelta del nome Khroma Beauty per la linea di cosmetici che produce assieme alle sorelle Kourtney e Khloé

Le sorelle Kardashian rischiano di intaccare seriamente il loro conto in banca, dovessero perdere la causa milionaria intentata contro di loro dalla make-up artist Lee Tillett.
L'accusa è di averle rubato il nome scelto per la loro linea di cosmetici, la Khroma Beauty. Coinvolta nella causa è anche la Boldface Group - che detiene la licenza del marchio di Kim, Khloe e Kourtney - alla quale a luglio scorso la Tillett ha intimato con una lettera di interrompere immediatamente la commercializzazione del marchio.
La Lee - da vent'anni nel campo della cosmetica - sostiene:
«Ho sviluppato io stessa la linea Kroma, ho costruito il mio business lavorando duramente e ho preso tutte le precauzioni legali necessarie per tutelare il mio lavoro. Ma nonostante ciò - si è sfogata con l'Orlando Sentinel - sono stata costretta a ingaggiare questa battaglia legale contro le Kardashian, solo perché hanno deciso di prendersi qualcosa che assolutamente non appartiene loro».
Secondo la difesa della Boldface il nome del marchio, Kroma, «non è che un termine descrittivo, privo di alcun significato distintivo per i consumatori».
Kroma viene infatti dal termine greco per dire 'colore'. Ma non è stato scelto a caso dalla Tillett quando fondò il suo marchio, nel 2004: voleva qualcosa che sottolineasse la ricerca di una linea in grado di soddisfare le diverse necessità cromatiche di migliaia di donne diverse.
Secondo la make-up artist, è facile che un consumatore poco attento sia ora indotto a pensare a un collegamento fra i suoi prodotti e le famigerate sorelle Kardashian:
«Questa falsa associazione è dannosa e rischia di distruggere i miei affari», sostiene.
Tra l'altro i legali della donna sostengono che Kim e le sue sorelle sapessero già dal 2010 dell'esistenza di un marchio dal nome così simile a quello che poi scelsero, da quando cioè la Kroma era in accordi per un'operazione di product placement in un programma di E! Enterteinment, The SPINdustry, prodotto dalla stessa Kim e in onda immediatamente dopo Al Passo con i Kardashians.
E una causa simile le vede coinvolte anche con il Chroma Makeup Studio di Los Angeles.
Forse Kim Kardashian avrebbe dovuto fare una scelta diversa, per il nome del suo marchio…
Foto:SplashNews

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