Lindsay Lohan, fragile e capricciosa come non mai

di Elisabetta Lombardo 

James Deen, il pornoattore che ha recitato con lei in The Canyons, racconta delle sue continue crisi sul set, fra urla, pianti e capricci da bambina. E quel che ne emerge è il ritratto di un'attrice sempre più in declino…

Elisabetta Lombardo

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Lindsay Lohan

Lindsay Lohan

Una bambina capricciosa che se la prende con tutti.
Lindsay Lohan non ha lasciato un buon ricordo fra i compagni di set di The Canyons, il thriller erotico sulle ossessioni sessuali e le ambizioni di un gruppo di ventenni a Los Angeles diretto da Paul Schrader.
Un comportamento che James Deen - il porno-attore protagonista maschile della pellicola, al suo debutto in un film d'autore dopo oltre 4000 film a luci rosse - non si sarebbe aspettato da un'attrice con la sua fama.
«In alcuni giorni strillava e urlava e piangeva, rifiutandosi persino di uscire dal suo camerino. Nel porno siamo abituati a lavorare con professionisti che mettono la cortesia al primo posto. Ma Lindsay sembrava piuttosto un bambino ingestibile».
Pare che, nella speranza di risollevare una carriera sempre più in picchiata, la Lohan abbia accettato un compenso giornaliero di appena 60 dollari al giorno per interpretare Tara in questo film, girato con un budget molto risicato. Poi però non ha potuto fare a meno di comportarsi come la star capricciosa che è.
Chiamata a girare una scena di nudo piuttosto realistica, ha reagito spiazzando tutti.
«Eravamo tutti lì pronti sul set, nudi - ha raccontato sempre Deen a The Sun on Sunday - quando è arrivata lei e ha cominciato a urlare 'Rimettetevi i vestiti. Per amor di Dio rivestitevi.' E così abbiamo fatto. Dopodiché lei si è seduta sul letto in topless. A quel punto le ho chiesto perché a lei fosse consentito e a noi no, e mi sono tolto l'asciugamano che mi copriva. Ha lasciato il set infuriata, e non c'è stato verso di farla tornare indietro».
In un'altra occasione il capriccio riguardava i tacchi altissimi che aveva deciso di indossare e che rifiutava di togliersi, sostenendo di essere la star del film e in quanto tale di poter fare quello che voleva.
«La nostra era una richiesta sensata, io non sono molto alto e sarei stato ridicolo accanto a lei che mi sormontava da quei trampoli. Ma non c'è stato verso di convincerla. Di nuovo urla e pianti, finché non ho deciso di indossare a mia volta degli stivali che mi dessero qualche centimetro in più, e lei a quel punto si è placata».
Insomma, l'impressione che Lindsay dà è quella di un'attrice sempre più fuori controllo, piena di insicurezze e attaccata a velleità da star che forse poteva vantare un tempo. Lavorare con lei sta mettendo alla prova un po' tutti, ma non è rabbia quella che suscita, non solo quella per lo meno.
«Quello che è diventata è un prodotto del sistema Hollywood. - ha concluso James con una certa tristezza - È così fragile che non puoi fare a meno di provare pena per lei».
Foto:SplashNews

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