Processo Jackson: la AEG pronta a diffondere documenti scottanti

di Elisabetta Lombardo 

La documentazione medica riservata di Michael Jackson rivelerebbe la tossicodipendenza patologica del cantante. Un duro colpo per la famiglia, ma la AEG sembra disposta a tutto pur di difendersi dalle accuse di nonna Katherine

Elisabetta Lombardo

Elisabetta Lombardo

TranslatorScopri di piùLeggi tutti


Michael Jackson

Michael Jackson

Il processo che deciderà in merito alle responsabilità della società AEG per la morte di Michael Jackson è partito lunedì 29 aprile. Voluto dalla madre del re del pop, Katherine Jackson, mira a dimostrare la responsabilità della casa di produzione nell'assumere al proprio servizio il dott. Conrad Murray - unico colpevole accertato finora per la morte della popstar e attualmente in carcere - senza supervisionarne poi a sufficienza l'operato.

Ora pare che la AEG, che con Michael stava allestendo il mega tour londinese This Is It (50 le serate previste, che non hanno mai visto la luce), abbia intenzione di portare in tribunale una serie di documenti compromettenti, finora rimasti sigillati. Si tratterebbe di tutta la documentazione medica del cantante, che proverebbe come Michael fosse assolutamente dipendente dagli antidolorifici, dipendenza che però cercava in tutti i modi di tenere nascosta.
Il giudice avrebbe acconsentito ad accettare questi documenti nel dibattimento.

La AEG sostiene anche di essere rimasta all'oscuro del fatto che il dott. Murray avrebbe somministrato a Jackson il Propofol, il medicinale che di fatto ne ha causato la morte. Sapendolo, e conoscendo la sua condizione di tossicodipendente, avrebbe immediatamente interrotto i rapporti con il medico e agito di conseguenza.
La società sostiene di aver deciso di presentare questa documentazione scottante come estrema ratio, costretta a difendersi dalle pretese della sig.ra Jackson, che li ha citati in causa per 40 miliardi di dollari.

Nel frattempo una testimonianza di un caro amico della popstar getta una nuova luce sulle ultime settimane di vita di Michael. Secondo Mark Lester - che è tra l'altro il padrino dei tre figli della star, Prince, Paris e Blanket - Michael avrebbe passato gli ultimi giorni bevendo come un matto pur di riuscire a vincere l'insonnia che lo affliggeva. Alla conferenza stampa di presentazione di This Is It, ad esempio, a suo dire Jackson era praticamente sbronzo. Come ha detto al Sun: "Michael era svenuto nella sua camera d'albergo. Il dottore che lo visitò disse che si era bevuto due terzi della bottiglia di whisky e che era completamente ubriaco. Per fortuna è riuscito a riprendersi quel tanto che bastava per fare il suo discorso alla conferenza stampa".

Insomma, il processo appena iniziato, e che potrebbe andare avanti anche per tre mesi, si prospetta pieno di rivelazioni dolorose per la famiglia del cantante, soprattutto per i tre figli.
I maggiori saranno quasi sicuramente chiamati sul banco dei testimoni, e sarà difficile tenerli all'oscuro di informazioni riguardanti il proprio padre che probabilmente lui stesso non avrebbe mai voluto far sapere loro.

Indipendentemente da quello che sarà il verdetto finale, la sensazione è che non ci sarà nessun vincitore alla fine di questo doloroso dibattimento.
(FONTE Bang, FOTO GettyImages)

>> PROCESSO JACKSON, MANCANO I GIURATI
>> CASO MICHAEL JACKSON: CONRAD MURRAY CONTINUA A DICHIARARSI INNOCENTE
>> PRINCE TESTIMONE PER MICHAEL JACKSON

> PIU' GOSSIP
> PIU' STAR
E ANCORA: TUTTI I VIP DALLA A ALLA Z - ULTIMISSIME - TUTTI GLI ARGOMENTI DALLA A ALLA Z

DA STYLE.IT

  • News

    Meteo: stop al caldo, torna l'inverno

    Meteo: stop al caldo, torna l'inverno

  • News

    Arrestata infermiera killer a Piombino

    Arrestata infermiera killer a Piombino

  • News

    I genitori di Giulio Regeni: «Vogliamo verità e giustizia per nostro figlio»

    I genitori di Giulio Regeni: «Vogliamo verità e giustizia per nostro figlio»

  • News

    Oscar 2016, trionfo Spotlight ma anche DiCaprio

    Oscar 2016, trionfo Spotlight ma anche DiCaprio

Da Vanity


Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alle newsletter di Style.it