Jennifer Lopez: milioni di dollari per suonare alla corte dei 'cattivi'?

di Elisabetta Lombardo 

Personaggi equivoci, potenti con molte ombre, dittatori, politici corrotti… Secondo la Human Rights Fountation JLo non ci farebbe caso più di tanto, purché siano disposti a elargire laute somme per sentirla cantare

Elisabetta Lombardo

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Jennifer Lopez

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Cosa può spingerti a fare l'avidità? Ad esempio ad ignorare da quali mani provengano i lauti ingaggi che ti vengono accordati. Non si farebbe onore in questo senso Jennifer Lopez, su alcune delle cui esibizioni profumatamente pagate punta ora il dito la Human Rights Foundation (HRF), accusandola di aver incassato oltre 10 milioni di dollari grazie a performance a favore di alcuni dei più efferati criminali del mondo.

Appena il mese scorso la cantante si è esibita per il compleanno del dittatore turkmeno Gurbanguly Berdymukhamedov. Il Turkmenistan viene descritto dalla HRF come "uno dei paesi con il regime più repressivo in assoluto", dove "le autorità continuano a utilizzare il carcere come strumento di ritorsione politica". Possibile che J.Lo e il suo entourage ignorassero la cosa?
Il suo ufficio stampa Mark Young ha diramato un comunicato nel quale afferma che "se fosse stata a conoscenza di una qualunque violazione dei diritti civili, Jennifer non avrebbe mai accettato l'invito".
Sarà… Non è dello stesso parere Thor Halvorssen, presidente della HRF, quando sostiene che l'artista con il suo comportamento ha "disatteso le aspettative dei suoi fan" e"ripetutamente socializzato con alcuni fra i peggiori criminali."
"Qui non si tratta di ignoranza - commenta Halvorssen - ma di cupidigia".
Pare tra l'altro che, alla proposta di donare il ricavato di quell'esibizione a organizzazioni che si occupano della difesa dei diritti umani, l'unica risposta sia stata... il silenzio.

Le critiche, però, non si limitano all'esibizione in Turkmenistan.
Negli ultimi due anni la Lopez non avrebbe disdegnato altri appuntamenti profumatamente pagati ma criticabili. Come il concerto (1 milione di dollari l'ingaggio) per il matrimonio del figlio dell'industriale uzbeko Azam Aslanov, al quale era presente anche il dittatore ceceno Ramzan Kadyrov.

Ci sarebbe stata poi, un'esibizione, lo scorso ottobre, in Bielorussia, e un vociferato ingaggio per cantare per i 50 anni dell'oligarca russo Alexander Yelkin, poi arrestato per corruzione il giorno prima dell'evento. Si disse allora che l'artista aveva ricevuto un cospicuo anticipo che non intendeva restituire, una volta cancellata per evidenti motivi la festa.

La Russia deve amare Jennifer in modo particolare, perché anche l'oligarca Telman Ismailov, famoso per svariati episodi di corruzione, non batté ciglio nel pagare 1,4 milioni alla cantante per averla ospite al suo compleanno. Mentre a settembre del 2012 la diva volò in Azerbaijan per incassare 2,5 milioni a fronte della sua esibizione durante un torneo di calcio della Fifa. In quella occasione incontrò la moglie del presidente Ilham Aliyev, sul cui capo pendono accuse di comportamenti repressivi nei confronti dei dissidenti.

Jennifer, a conti fatti, è davvero tutta colpa di un entourage troppo distratto nelle ricerche? Se non cambia qualcosa, sarà difficile da credere.
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Da Vanity


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