Robert Pattinson: «Le ragazze mi odiano»

04 novembre 2009 
[...] mi sono preparata al compito di intervistare Robert Pattinson con metodo scientifico. Missione: scoprire perché questo ragazzo fa uscire tutte pazze.
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Los Angeles, aprile.
[...] conosco Catherine Hardwicke, la regista di Twilight. [...] «Avevamo visto centinaia di ragazzi. Robert mi aveva colpito moltissimo ma il resto della produzione non lo voleva: lo trovavano brutto, brutto, brutto! Però io sono una testa dura e lo convocai a casa mia con Kristen Stewart. Li feci stendere sul mio letto e provare un dialogo. Erano perfetti insieme».
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Cannes, 20 maggio. Durante il Festival del Cinema viene concessa, in esclusiva  per l'Italia a Vanity Fair, un'intervista a Robert. [...] Poi andrà in Italia a girare le scene che lo riguardano in New Moon: poche. Anche perché, quasi contemporaneamente, lo aspettano a New York per le riprese di Remember Me, un film che non c'entra nulla con Twilight. Ad agosto, poi, andrà a Vancouver, sul set di Eclipse, terzo film in cui interpreta Edward Cullen.
[...]

È vero che deve girare sempre con le
guardie del corpo?
«Purtroppo sì [...]».

I giornali di gossip e i siti Internet le attribuiscono
una nuova fidanzata ogni settimana o, in alternativa, dicono che sta con Kristen Stewart. Che cosa c'è di vero?
«Niente. Io sono single. [...] Mentre giro un film, sto praticamente chiuso in albergo: esco solo per lavorare e, qualche volta, per andare a cena [...]».

Però, se volesse, sarebbe facile per lei
trovare una o più fidanzate.
«[...] Oggi, se esco con una, immediatamente mi fotografano con lei, poi cominciano a perseguitarla su Facebook, trovano la sua email, magari la insultano. E lei, alla fine, mi odia. [...] Quindi, per ora, niente ragazze».
[...]

È vero che girerà presto un film tratto da Bel Ami, il capolavoro di Guy de Maupassant?
«[...] È uno dei miei romanzi preferiti. Spiega che cos'è l'ambizione, la rabbia, la sete di successo[...]».

Roma, ottobre.
[...] incontro Melissa Rosenberg, la sceneggiatrice di tutta la serie [...] A Melissa, una bella signora sui quaranta, rivolgo la domanda centrale della missione iniziata a febbraio: perché il vampiro Edward e il suo interprete Robert sono diventati un fenomeno per le adolescenti di tutto il mondo? «Edward », mi risponde, «è tormentato, misterioso, e Robert ha la faccia giusta per raccontarlo. Da ragazze, tutte le donne si innamorano di quelli così, perché hanno ancora l'ambizione di "aggiustarli". Solo molto tempo dopo capiscono che non c'è niente da fare».
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