Astroboy, la fantascienza è vintage

16 dicembre 2009 
<p>Astroboy, la fantascienza è vintage</p>

Sei un robot con il cuore di un leone e tutti lo sanno è la battuta da ricordare.
SEGNI PARTICOLARI si tratta dell'atteso arrivo sul grande schermo del celebre manga di Osamu Tezuka (datato anni'50 e '60), da cui è stata poi tratta una serie tv di successo

TRAMA Siamo proiettati nel futuro a Metro City, una splendente metropoli che si trova nel cielo. Un geniale scienziato di nome Tenma perde il figlio durante una sorta di esperimento e decide di crearne un clone robotico. Inizialmente Astro Boy (questo è il suo nome) è malinconico perché non si sente amato dal padre, ma ancora non sa che lo attende un destino da super-eroe

REGIA David Bowers
VOCI Silvio Muccino, Carolina Crescentini e il Trio Medusa

DA VEDERE PERCHE' la storia, anche se conosciuta, è sempre appassionante e poi il Trio Medusa divertentissimo anche quando doppia
DA VEDERE CON CHI non si annoia con i film di animazione o è cresciuto con Astro Boy, sia in versione cartacea che televisiva
IDEALE PER riempire una serata in cui non si hanno particolari programmi


NOTE DI STILE qui, diciamolo, non ci si sbizzarrisce molto con il look dato che vediamo più robot che umani e per quest'ultimi ci sono solo due alternative, da un lato il look da scienziato e dall'altro quello dei ragazzini (gli amici di Astro)

DAL SOUNDTRACK non fondamentale a livello narrativo. Da segnalare però la presenza di "Alright", una hit storica dei Supergrass

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