Nella libreria di Daniele Pecci

25 dicembre 2010 
<p>Nella libreria di Daniele Pecci</p>
PHOTO KIKA PRESS

Tra i belli del cinema italiano, Daniele Pecci (ricordate Pietro Pironi di Orgoglio?), è in questi giorni sul grande schermo con The Tourist, il thriller di Natale con Johnny Depp e Angelina Jolie. L'11 gennaio prossimo debutterà a teatro con Scene da un matrimonio, spettacolo di Ingmar Bergman prodotto dal Teatro Stabile d'Abruzzo che toccherà varie città italiane, e che Daniele definisce 'una seduta di autoanalisi per chiunque viva un rapporto di coppia'. Da appassionato lettore, tra un copione e l'altro ci consiglia qualche lettura…

Quale libro stai leggendo?
Un bacio di Ivan Cotroneo, molto bello.

Che tipo di lettore sei?
Mi piace avere libri di carta (non amo scaricarli da internet) nella mia piccola libreria, per rileggerli e riguardarli. Non abbandono mai del tutto la lettura, anche in periodi, come questo, in cui devo studiare un testo teatrale. Quando posso leggo anche due o tre libri contemporanemente.

E' Natale. I libri fanno parte dei tuoi regali?
Sì, di solito regalo quasi esclusivamente libri. Normalmente scelgo grandi classici da donare a persone che non li hanno letti...

Come mai?
Applico agli altri un ragionamento che innanzi tutto faccio a me stesso: prima di passare agli autori moderni bisogna leggere i classici.

Qual è il classico che ti manca?
Ho iniziato a leggere Marcel Proust diverse volte e proverò a rifare un tentativo: è un autore che va capito, del resto parliamo di uno dei vertici della letteratura.

Qual è il libro che hai regalato di più?
Probabilmente Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, un libro molto conosciuto ma che tanti non hanno letto. A me piace tanto.

Qual è il tuo libro del cuore?
Tolta la letteratura teatrale che ha un posto speciale per me, in quanto attore, direi Delitto e castigo di Fedor Dostoevskij.

Un libro che ami ma purtroppo secondo te è sottovalutato?
Faccio il nome di una scrittrice nata a Kiev e poi vissuta in Francia, Irene Nemirovsky. Più che sottovalutata, è poco conosciuta. Un anno fa ho scoperto un suo romanzo e da allora ho letto tutto quello che ha scritto. Sono cose bellissime, alcune davvero notevoli.

Viceversa, un libro che ritieni sopravvalutato
Ho riletto Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach, e mi sono detto che è un bel libro ma… mi ha lasciato un po' così. Molto dipende dalle emozioni che si vivono nel momento in cui si leggono i libri, che condizionano il nostro giudizio.

Chi altro consiglieresti?
Dopo Dostoevskij, Melville, Poe, e anche autori più da ragazzi, come Mark Twain.

Ti ricordi qual è la prima lettura che hai fatto da bambino?
Credo fosse una collana di fiabe compasta da 15 volumi. Ma non ricordo il titolo.

Un libro di cui ti piacerebbe vedere la trasposizione cinematografica?
Vedrei bene in teatro Come le mosche d'autunno di Irene Nemirovsky, sembra un testo di Cechov. Per il cinema, invece, mi piacerebbe Suite francese, stessa autrice. Ma prima o poi qualcuno ci penserà.

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