Caterina Guzzanti: «Sono un disastro. Ma solo per Boris»

26 febbraio 2010 
<p>Caterina Guzzanti: «Sono un disastro. Ma solo per
<em>Boris</em>»</p>
PHOTO COURTESY FX

Piccolo assaggio del Roma fiction fest, la fondazione Rossellini ed Fx offrono al pubblico romano la possibilità di gustare in anteprima i primi tre episodi di Boris 3, in onda dal 1 marzo.
Qualche piccola anticipazione sulla serie di irriverente backstage della fiction italiana, viaggio tra compromessi, dialoghi improbabili, attori raccomandati e stagisti schiavi, la offre Caterina Guzzanti, che nella finzione è una rigida assistente alla regia, Arianna.

Partiamo dal nuovo look: capelli biondo platino. Indicano una svolta sexy del personaggio?
«Per niente. Ho cominciato a fare i colpi di sole e ho continuato. Fin troppo. Smetterò presto».

Il finale della seconda serie di Boris, però, lasciava presagire l'inizio di una storia tra Arianna e il suo stagista, Alessandro. E' così?
«Non posso dire troppo. Se c'è un modo per descrivere l'evoluzione del nostro rapporto è dire che implode».

In questa terza serie avete lavorato con un nuovo regista, Davide Marengo. Com'è andata?
«Molto bene. Oltre ad essere una persona simpatica, Davide è "molto regista". Mi spiego: gli altri tre erano un po' più incasinati mentre questa nuova troupe, come direbbe qualche personaggio noto ai fan di Boris, "stava sul pezzo".
Insomma, erano più sicuri, si vedeva che erano già rodati sulla lunga serialità».

E lei come si giudica come attrice tv?
«Mi vedo costretta a citare il nostro regista, Renè Ferretti: una cagna maledetta».

Abbandonata la soap Gli occhi del cuore, cast e troupe di Boris 3 sono  impegnati a inseguire la "medical dimension"...
«Credo si tratti di dare un'impronta americana alla serie, usando una ripresa più veloce in cui si zoomma molto. In più, la scenografia è più articolata, non c'è più una situazione statica con l'ufficetto del dottore che rendeva tutto molto artefatto».

Nel cast della terza serie non compare il nome di suo fratello Corrado. Dispiaciuta?
«Un po'. Lavorare insieme è sempre una pacchia. Abbiamo appena finito una tournèe meravigliosa».

Nel suo futuro artistico, invece, che c'è?
«Altro Boris, all'infinito».

Stanis non ama tutto ciò che è troppo italiano, compresa la stampa. Qual è il suo rapporto con i giornalisti?
«Di solito non scrivono quello che ho detto, quindi è frustrante rileggere le proprie interviste».

Boris 3 è in onda su FX, canale 119 di Sky, ogni lunedì alle 22.45 a partire dal 1 marzo

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