BAFTA 2011: i vincitori

13 febbraio 2011 
<p>BAFTA 2011: i vincitori</p>
PHOTO GETTY IMAGES

God save the King! La lotta di Re Giorgio contro le proprie insicurezze alla fine ha portato 7 maschere (così il riconoscimento Bafta) aThe King's Speech. Ma ecco l'elenco completo dei vincitori categoria per categoria:

MIGLIOR FILM: Il re dei Bafta è The King's Speech che batte Black Swan, Inception, The Social Network e True Grit. La pellicola con Colin Firth è anche il MIGLIOR FILM INGLESE (Outstanding British Film), vincendo su 127 Hours, Another Year, Four Lions e Made In Dagenham.
Il premio al MIGLIOR FILM STRANIERO, invece, va a The Girl With The Dragon Tattoo ispirato alla trilogia Millenium di Stieg Larsson, che batte Biutiful, Io Sono l'Amore, Des Hommes et Des Dieux e The Secret In Their Eyes.

MIGLIOR REGISTA: David Fincher (The Social Network) vince sui colleghi Danny Boyle (127 Hours), Darren Aronofsky (Black Swan), Christopher Nolan (Inception) e Tom Hooper (The King's Speech).

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA: Niente da fare per Javier Bardem (Biutiful), Jeff Bridges (True Grit), Jesse Eisenberg (The Social Network) e James Franco (127 Hours), ancora una volta il miglior interprete maschile è Colin Firth, protagonista in The King's Speech.

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA: E anche Natalie Portman non concede spazi alle rivali. La miglior interprete femminile è la ballerina di Black Swan. Contro Annette Bening e Julianne Moore (The Kids Are All Right), Noomi Rapace ( The Girl with the Dragon Tattoo) e la giovanissima Hailee Stenfeld (True Grit).

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: And the winner is Geoffrey Rush per The King's Speech. Si devono accontentare di una nomination Christian Bale (The Fighter), Andrew Garfield (The Social Network), Pete Postlethwaite (The Town) e Mark Ruffalo (The Kids Are All Right).

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: E alla fine arriva Helena Bonham Carter (The King's Speech), che assente la rivale Melissa Leo, vincitrice di Critics' Choice, Golden Globe e SAG Award, non le aveva lasciato spazio. Resta definitivamente a bocca uscita Amy Adams (The Fighter),  anche lei all'ennesima nomination quest'anno. Niente riconoscimenti anche per le altre candidate: Barbara Hershey (Black Swan), Lesley Manville (Another Year) e Miranda Richardson (Made in Dagenham)

ORANGE WEDNESDAYS RISING AWARD (CATEGORIA DEDICATA ALLA MIGLIORE STELLA EMERGENTE): Tom Hardy è la nuova promessa del cinema, pur riconoscendo il valore degli altri candidati Gemma Artenton, Andrew Garfield, Aaron Johnson ed Emma Stone.

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: Il premio va a David Seidler (The King's Speech), che batte Mark Heyman, Andrés Heinz e John McLaughlin (Black Swan), Scott Silver, Paul Tamasy e Eric Johnson (The Fighter), Christopher Nolan (Inception) e Lisa Cholodenko e Stuart Blumberg (The Kids Are All Right).

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Aaron Sorkin (The Social Network) ha la meglio su Danny Boyle e Simon Beaufoy (127 Hours), Rasmus Heisterberg e Nikolaj Arcel (The Girl With The Dragon Tattoo), Michael Arndt (Toy Story 3) e i fratelli Joel ed Ethan Coen (True Grit).

MIGLIOR FILM DI ANIMAZIONE: la vittoria è nuovamente di Toy Story contro Cattivissimo Me e How To Train Your Dragon.

Infine i riconoscimenti più "tecnici":
MIGLIORE COLONNA SONORA: Alexandre Desplat (The King's Speech)
MIGLIORE FOTOGRAFIA: Roger Deakins (True Grit)
MIGLIOR MONTAGGIO: Angus Wall e Kirk Baxter (The Social Network)
MIGLIOR SCENOGRAFIA: Guy Hendrix Dyas, Larry Dias e Doug Mowat (Inception). MIGLIORI COSTUMI Colleen Atwood (Alice in Wonderland)
MIGLIOR SONORO: Richard King, Lora Hirschberg, Gary A Rizzo e Ed Novick (The King's Speech)
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: Chris Corbould, Paul Franklin, Andrew Lockley e Peter Bebb (Inception)
MIGLIOR MAKE-UP E MIGLIORI ACCONCIATURE Valli O'Reilly e Paul Gooch (Alice in Wonderland)

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