Anansi, il reggae a Sanremo

18 febbraio 2011 
<p>Anansi, il reggae a Sanremo</p>

Ha preso il suo nome d'arte da una divinità africana che si trasforma in tutto ciò che vuole, Stefano Bannò alias Anansi, cantante dal look rasta e la musica reggae nel cuore. E' stato eliminato mercoledì sera dalla gara dei giovani del Festival, ma lui sembra averla presa con sportività.


Hai smaltito la delusione dell'eliminazione?
Come tutti ci credevo, se no non sarei neanche venuto qua; daltro canto, non ho mai pensato di essere quello con le carte in regola per vincere. So che è cruciale vincere dopo: il Festival è importante ma dura quattro giorni. Spero quindi che il mio disco, Tornasole, piaccia alla gente.

Hai proposto un brano reggae, assolutamente fuori dagli schemi per Sanremo...
Sì, ma in generale il reggae in Italia è ancora un po' trascurato. Comunque il mio disco non è solo composto di canzoni di questo genere, anzi.

Cos'altro ci troviamo?
Il mio look è fuorviante perché spinge a pensare che io faccia solo reggae, mentre invece è il genere da cui provengo ed è solo uno dei miei modi di esprimermi. Infatti il mio disco è molto variegato, ci sono influenze di varia natura e i brani reggae sono solo tre.

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