Tricarico, un Festival tranquillo

19 febbraio 2011 
<p>Tricarico, un Festival tranquillo</p>

Tre colori è una canzone dalla musica molto delicata, sembra quasi una filastrocca. E infatti, era nata per essere presentata allo Zecchino d'Oro, poi siccome i percorsi della musica sono imprevedibili, Tricarico per una volta da cantautore si è trasformato solamente in interprete e la canzone è arrivata a Sanremo.

L'hai già cantata ai tuoi figli?
Sì, ogni tanto gliel'ho cantata e devo dire che è piaciuta.

E' una coincidenza che la tua canzone, che parla della nostra bandiera e dei suoi colori, sia stata scritta proprio in coincidenza con i 150 anni dell'unità d'Italia?
Non avendo scritto io la canzone ma Fausto Mesolella, chitarrista degli Avion Travel, non so se sia stata una coincidenza. Però per me questa è fondamentalmente una canzone d'amore, sentimentale, che lascia un insegnamento dal padre al figlio: che la guerra sia solo un gioco e non diventi mai realtà.

Tu sei un frequentatore assiduo del Festival, negli ultimi anni: come trovi cambiata questa grande kermesse?
Sanremo è sempre uguale, però l'ambiente quest'anno è davvero molto bello. Gianni Morandi dà molta fiducia e tranquillità. Immagino che io la prenda così bene perché mi piace essere qui, poi perché sono io che sono più sereno rispetto agli anni scorsi. La vita tranquilla, citando una mia canzone, alla fine è arrivata.

Quali sono i tuoi piani per il dopo Sanremo?
E' appena uscito il mio disco, L'imbarazzo, che raccoglie pensieri ed emozioni, ed è un lavoro molto bello secondo me. Spero che vada bene e che poi si riesca a fare un bel tour. Mi auguro tutto il bene possibile per queste mie canzoni.

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