Donatella Finocchiaro: «Noi donne non siamo scatoloni vuoti»

21 febbraio 2011 
<p style="margin-bottom: 0cm;">Donatella Finocchiaro: «Noi donne
non siamo scatoloni vuoti»</p>

E' una donna piena di sorprese Donatella Finocchiaro. Un passato da avvocato e un presente da attrice, in grado di muoversi tra teatro e cinema, dramma e commedia. Bella e sensuale, ma lontana dallo stereotipo della femme fatale, Donatella ha fatto della semplicità la sua regola di vita. Attualmente a teatro con La Ciociara diretta da Roberta Torre, è anche tra i protagonisti di Manuale d'Amore 3 di Giovanni Veronesi, presto nelle sale.

Come nasce questo spettacolo?

«Amo collaborare con registi che già conosco e posso dire di avere accettato un progetto rischioso come quello de La Ciociara perchè c'era Roberta Torre. Lo spettacolo si ispira al testo scritto da Annibale Ruccello, che racconta la vita di Cesira e Rosetta 20 anni dopo la guerra e la violenza subita. Cesira è sempre forte e determinata, come lo erano le donne di allora, abituate a vivere nella paura».

In questo periodo si parla tanto dell'attuale condizione della donna. Cosa ne pensi?
«Non ho una visione drammatica, però una cosa è certa: noi dobbiamo faticare di più rispetto agli uomini, però alla fine riusciamo sempre a emergere. Certo, poi ci sono anche le donne che scelgono la via più facile e usano in maniera strumentale la loro femminilità: questo mi rende triste, perchè è qualcosa lontano dai miei valori. Noi non siamo degli scatoloni vuoti, abbiamo contenuto tanto quanto gli uomini».

E cosa mi dici della competizione, che viene considerata tipicamente femminile?
«Non la vedo in maniera negativa, ma come elemento di stimolo. Confrontarmi con le mie colleghe mi fa piacere e mi aiuta a crescere».

Ti vedremo anche in Manuale d'Amore 3. Come ti sei trovata in questa commedia corale (con super cast)?
«Molto bene, anche perchè ho lavorato con Carlo Verdone e mi sono divertita da morire. Il regista, Giovanni Veronesi, mi ha detto che sono portata per la commedia: sono contenta di averla fatta».

Film a parte...  Sarebbe utile avere un "manuale d'amore" da poter consultare ogni tanto?
«Non sarebbe male averne uno a disposizione! Però credo che l'amore vada praticato soprattutto sul campo».

Il motivo?
«Perchè è una delle cose più complicate che esistano, in particolare oggi. Una volta i rapporti funzionavano perchè si cedeva di più, mentre ora si è meno accondiscendenti e le coppie finiscono per scoppiare».

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