Glasvegas, rock & movie icons

24 marzo 2011 
<p>Glasvegas, rock &amp; movie icons</p>

Il rock'n'roll non morirà mai. Ogni tanto a ricordarcelo vengono alla ribalta gruppi come i Glasvegas (www.glasvegas.net), al loro secondo album senza incertezze o cedimenti. Da quando nel settembre 2008 il quartetto di Glasgow ha debuttato con il disco eponimo, è stato un susseguirsi di tour, esibizioni in una miriade di festival e nomination per i premi musicali più diversi. I Glasvegas oggi vengono indicati come i nuovi paladini del rock. Il 5 aprile pubblicheranno il loro nuovo album, Euphoric /// Heartbreak \\\. Ne abbiamo parlato in anteprima con la band.

Come descrivereste in poche parole questo nuovo cd?
In poche parole è un album di bell'aspetto, decisamente avvenente. Le nuove canzoni sono aspirazioni verso uno stato d'animo di sollievo, di felicità. I nuovi brani parlano di amore e perdita, di desiderio e speranza (racconta James Allan, voce del gruppo e compositore delle canzoni, nda).

E' vero che il cinema ha molto ispirato la nascita di queste canzoni?
(risponde James) perché sono pigro nella lettura: piuttosto che prendere in mano un libro preferisco vedere un film. Sulla cover del cd abbiamo messo Marilyn Monroe, mentre per il mood dell'album mi sono fatto ispirare da Scarface e da Blade Runner, in particolare per la concezione naif di come doveva essere il futuro secondo questo film.

Il 2009 è stato un anno intenso ma anche caotico, in cui James è sparito per cinque giorni perdendosi il Mercury Prize per il quale eravate stati nominati, e in cui avete dovuto cancellare le esibizioni al Coachella Festival e la data finale del tour con i Kings of Leon (James era senza voce, nda). Come avete ripreso in mano le redini della vostra carriera, comunque sempre lanciatissima?
Siamo andati a vivere e a comporre canzoni a Los Angeles, sulla spiaggia di Santa Monica, facendoci affascinare dalla luce della città, specialmente dai tramonti. Abbiamo messo in piedi uno studio in una grande casa di tre piani, che si affacciava sul lungomare.

Com'è vivere a Los Angeles?
In realtà da dicembre non ci siamo più tornati, però ci siamo stati abbastanza per poter dire che quella città significa un sacco di cose: è bella e luminosa ma anche illuminata dai neon, soleggiata, disperata, sinistra e piena di suoni. Come Glasgow (ridono citando la loro città natale, nda).

Avete sostituito Caroline McKay con una nuova batterista, Jonna Lofgren…
Caroline non era felice, non aveva mai davvero desiderato un tipo di vita come quella che stiamo facendo. Adesso è più contenta, e noi abbiamo trovato la bella, brava e simpatica Jonna.

Jonna è svedese, e voi in Svezia in special modo avete un successo pazzesco: come ve lo spiegate?
Si vede che là hanno buon gusto! (risata generale, nda).

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