Carolina Crescentini:
«Attrici "cagne"? Ce ne sono, eccome!»

02 aprile 2011 
<p>Carolina Crescentini:<br />
«Attrici "cagne"? Ce ne sono, eccome!»</p>

Cosa c'è di più divertente di entrare in panni che non sono tuoi e magari ti vanno persino stretti? Ne sa qualcosa Carolina Crescentini, che in Boris - Il film è tornata ad interpretare Corinna Negri, la "star" della soap "Gli occhi del cuore", meglio nota come "la cagna". E' così infatti che l'ha sempre definita il regista Renè Ferretti che ora, sempre per le solite raccomandazioni, è costretto a prenderla anche nel suo film per il cinema.

Com'è stato ritrovare Corinna?
«Bello, perchè io la amo tantissimo e credo, con affetto, che sia davvero una "gran cagna"! Comunque lo anticipo per chi deve vedere ancora il film: ora è cresciuta, è passata ad ad altro genere e ha cambiato anche tipo di recitazione. Quindi ne vedrete delle belle!».

Ma dimmi la verità: secondo te esistono attrici "cagne"?
«Beh, a volte basta fare un po' di zapping e ti imbatti in fiction o film con attrici sulle quali ti fai tante domande. Però non faccio nomi».

Tu che vivi questo mondo dall'interno, pensi che si vada veramente avanti a suon di raccomandazioni?
«E' inutile negarlo: le raccomandazioni ci sono, però non sono la regola. Ti faccio un esempio: io all'epoca feci con quattro amiche il provino per entrare al Centro Sperimentale ed entrammo tutte, senza alcun aiuto. E poi, non so se ci fai caso, se un'attrice è "cagna" il regista o il produttore sceglie per lei un ruolo secondario per non rischiare. Insomma, secondo me le raccomandazioni esistono ma non vincono. Come non sono vincenti i vari talent show proposti dalla tv, che danno visibilità ma non formano».

Per un'attrice "cagna" raccomandata, in Boris c'è sempre uno stagista, sfruttatissimo. Durante la conferenza stampa di Roma c'è stata una manifestazione proprio sul tema èprecarietà...
«Si, dei ragazzi hanno interrotto la conferenza per presentare una manifestazione di protesta che si terrà il 9 aprile a Roma. E' stato bello: sono arrivati con dei cartelli che avevano come slogan delle frasi di Boris come "Siamo tutti stagisti schiavi". Ti confesso che mi sono commossa, perchè significa che non abbiamo solo fatto divertire, ma siamo proprio arrivati alle persone». >> Caterina Guzzanti: «Mi piace comandare maschi indisciplinati»

>> Caterina Guzzanti: «Mi piace comandare maschi indisciplinati»

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).