Patty Pravo. Sul palco senza filtri

11 aprile 2011 
<p>Patty Pravo. Sul palco senza filtri</p>

La ex ragazza del Piper è in tour con Nella terra dei pinguini e dal palco è lei, la vorticosa "Bambola" della canzone italiana, a farci girare tutti: lo fa con il suo aplomb irripetibile, i giocosi occhi da gatta, il magnetismo della sua voce da contralto. Lo fa richiamando, tra le platee dei palchi più noti, moltitudini di fan (se ne contano circa 250.000 in 25 spettacoli) ed un pubblico distribuito su ben quattro generazioni. Lo fa, dopo la parentesi sanremese (così così) de Il vento e le rose, portando in scena uno spettacolo incentrato sulla tracklist del nuovo album, assieme ai classici del suo repertorio. Lo fa e basta, insomma, la bionda e ipnotica chanteuse veneziana, perché non c'è un altrimenti, e perché ancora, dopo più di quarant'anni di applaudita carriera, ostinatamente innamorata della propria idea di musica, è quel che sa meglio fare: (in)cantare.

Dalla "terra del pinguini" che da il titolo al tuo ultimo album, al nostro Paese: l'Italia di oggi è la terra di...?
«Ho pensato che i pinguini fossero animali carini, operosi, miti, immaginando il loro habitat come un luogo altrettanto pacifico. La nostra, invece, è una terra nelle mani del caos. Un Paese guidato dal "denaro" e, di conseguenza, non libero. I pinguini, inoltre, possiedono il senso del gioco, lo stesso che noi tutti abbiamo perso di vista, fondamentale per affrontare le piccole sfide quotidiane. Tanto più in un momento storico così complesso per il mondo intero...».

Citando Giuliano Sangiorgi, dal tuo brano Unisono, "hai mai sentito, fra le mani, il mondo respirare come un corpo esanime"?
«Per accorgersi di come davvero gira il mondo, del suo reale "verso", bastano due passi fuori dalla porta di casa. Purtroppo il corpo, rispetto al pianeta, niente può fare né decidere: c'è già chi sceglie per noi: la Terra e i suoi potenti. Non di meno, la Natura».

Il disco contiene anche la cover sanremese di "Mille lire al mese", omaggio ai 150 anni dell'Unità d'Italia. Cosa pensi delle polemiche anti tricolore?
«L'Italia è un Paese meravigliosamente bello, da più parti considerato il migliore. Godiamoci la sua unicità. Gustiamocelo per la sua arte, la sua natura, e lasciamo i giudizi politici ai politici. Io non voto, come si sa, né l'ho mai fatto. Certo, unita, l'Italia, è una potenza!».

Il tuo rapporto con il Festival di Sanremo: rottura o semplice à bientôt?
«Io e l'Ariston? Un vero disastro! Pensa che se ne parla ancora, a distanza di quasi due mesi dalla conclusione del Festival. Oltre che a cantare, sono infatti riuscita a "litigare", pur se involontariamente, pressochè con tutti: addetti ali lavori, giornalisti. Chiunque. E me ne dispiaccio! Ma adesso, dal vivo, col nuovo tour in corso, li sto riconquistando uno ad uno...».

Quale Patty si svela al pubblico, in questa nuova tournée?
«C'è la vera Patty, in questo tour: la più autentica, quella che nel live si esprime per come realmente è, senza filtri. Dovrei vivere costantemente dentro ad un teatro! Credo che altrove, su un palcoscenico "imposto", mi ci vorrebbe il doppio dello sforzo. I veri artisti sono sì animali da palcoscenico, ma le quinte su cui si esibiscono devono essere le "proprie". È forse per questo che i veri big non vanno a Sanremo (a differenza mia, che ogni tanto ancora ci casco!)».

Ci togli una curiosità? Chi è lo "scocciatore della domenica"?
«E' una faccenda rimasta insoluta: quella porta non è stata mai aperta (sorride). Restano però il letto, il caffè… e la possibilità di fare qualcosa!».

NEL PAESE DEI PINGUINI TOUR:
- 11 aprile Roma, Teatro Sistina
- 13 aprile Bologna, Auditorium Teatro Manzoni
- 14 aprile Milano, Teatro Smeraldo
- 15 aprile Brescia, Teatro Grande

>> Leggi anche: « Patty Pravo: a Sanremo voglio godermi il palco»

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