Cannes 2011: da Woody Allen a Sean Penn, dall'Italia all'Asia

14 aprile 2011 
<p>Cannes 2011: da Woody Allen a Sean Penn, dall'Italia
all'Asia</p>

Ma che sorpresa! Chi aprirà la sessantaquattresima edizione del Festival di Cannes? Woody Allen, naturalmente, che dopo faticosi tour in giro per l'Europa è tornato, con Midnight in Paris, a girare nella sua città preferita dopo New York.

Il programma del Festival cinematografico più popolare e redditizio del globo svela un nutrito insieme di registi. Il solo già dato per certo era Terence Malick, in gara con The tree of life (con Sean Penn e Brad Pitt), mentre tra i nomi appena svelati spiccano Gus Van Sant, il cui Restless (con Mia Wasikowska) era diventato emblema della saga "Chissà se/quando uscirà", Lars Von Trier, che dirige Kirsten Dunst e Charlotte Gainsbourg in Melancholia, Pedro Almodóvar con La piel que habito e il ritorno di Kim Ki-duk con Arirang.

Del resto l'Estremo Oriente non è mai del tutto assente dalla Croisette, in cui quest'anno sfileranno, solo tra concorso e proiezioni speciali, anche i giapponesi Naomi Kavase e Takashi Miike, il coreano Na Hong-jin e il cinese Peter Chan Oh-sun, mentre il coreano Bong Joon-ho presiederà la giuria della Camera D'Or.

E l'Italia? Oltre al premio alla carriera per Bernardo Bertolucci, decisamente ghiotti i nomi in Croisette. In gara per la Palma d'oro ci sono due affezionati di Cannes: Nanni Moretti, con Habemus Papam (appena arrivato nelle nostre sale), e Paolo Sorrentino col suo attesissimo debutto internazionale. This must be the place, girato on the road negli Stati Uniti, vede in scena Frances McDormand e Sean Penn, quest'ultimo nei panni di una rockstar ossessionata dalla morte del padre, con chioma corvina, rossetto e smokey eyes.

Ed è come sempre affollata di grandi nomi anche la tavola dei giurati: quella del concorso ufficiale vede sul trono Robert De Niro, mentre Michel Gondry (il visionario regista di Se mi lasci ti cancello e L'arte del sogno) deciderà delle sorti di Cinéfondation (i giovani selezionati e "cullati" dalla fondazione del festival) e cortometraggi, ed Emir Kusturica (vincitore della Palma d'oro nel 1995, con Underground) sarà presidente della giuria per Un certain regard.

 

 

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