Flavio Insinna: «Oddio, ma questa booklist è un'interrogazione!»

23 aprile 2011 
<p>Flavio Insinna: «Oddio, ma questa booklist è
un'interrogazione!»</p>

«Aiuto, mi sembra di essere agli esami!». È stato questo il commento (divertito) di Flavio Insinna, attore e conduttore televisivo romano, di fronte all'ennesima domanda sui libri che gli abbiamo posto per la nostra speciale rubrica booklist. Ma ciò che ha spiazzato l'attuale presentatore della Corrida non è stata certo la mancanza di spunti e opere da citare: semmai, la scelta da dover fare così, al volo, tra tanti testi letti e apprezzati. Lui, comunque, se l'è cavata egregiamente e queste sono le chicche uscite dall'interrogazione. Ops, dall'intervista…

Un libro che ti ha segnato…

«Così, di getto, mi viene in mente Il codice dell'anima di James Hillman. Ogni tanto me lo rileggo e lo sto facendo, ancora una volta, proprio in questo periodo».

Come mai?
«Penso che la vita, se tu non ti controlli, rischia di infilarti sotto tanti strati di polvere e, a quel punto, puoi confonderti. Puoi arrugginirti e pensare che vada tutto bene quando, invece, non è così. Perché, magari, stai trascurando le persone che ami, o comunque non ti stai comportando bene. Per me, leggere di tanto in tanto Il codice dell'anima è un po' come fare il tagliando di controllo della macchina: è un'occasione che mi concedo per testarmi e riflettere su quello che sto facendo. È un modo che offro a me stesso per pormi alcune domande e ricordarmi di come dovrei o vorrei vivere».

Il personaggio (di un libro) che hai sempre amato…
«Non è proprio di un libro, ma di un testo teatrale (in versi): mi riferisco al celebre Cyrano de Bergerac, l'opera di Edmond Rostand».

Come mai il protagonista di quest'opera ti piace tanto?
«Perché è un grande sognatore, un uomo che pensa di andare sulla luna anziché vivere sulla terra, un uomo che vive di poesia, un uomo innamorato di una donna che non riuscirà mai ad amare sulla terra. Un uomo capace di gesti straordinari. E immergersi nella descrizione di un personaggio del genere, così meravigliosamente alto, è qualcosa che fa stare bene, è qualcosa che a me dà speranza. Avvicinarti alla grandezza di spirito all'interno di una vita che spesso ti porta a vedere, invece, la mediocrità, se non addirittura la rozzezza, è qualcosa che ti dà respiro».

E adesso un po' di domande a raffica e risposte flash. Il primo libro che hai letto dopo le classiche fiabe…
«La collina dei conigli di Richard Adams».

Quando andavi a scuola, qual era il libro cult tra i tuoi coetanei?
«Oddio, non me li ricordo proprio… Forse, Il giovane Holden di Jerome David Salinger».

Un libro che hai regalato e che è piaciuto molto…
«Un testo minuscolo e semplice, ma assolutamente meraviglioso: Il racconto dell'isola sconosciuta di José Saramago».

Se dovessi cambiare casa, quali sarebbero i primi libri che porteresti con te?
«La Bibbia (perché lì ci trovi tutto, sia se la leggi da credente, sia se la leggi da laico o ateo); Le poesie d'amore di Nazim Hikmet; gli aforismi di Pessoa; La divina Commedia di Dante Alighieri».

Un libro che associ a una vacanza…

«Uno che ho letto durante un soggiorno al mare a Santo Domingo: La paga del soldato di William Faulkner».

La citazione di un libro che ti viene spesso in mente…
«Di un libro? Mah, non saprei. C'è però una frase che mi ricordo spesso (e che è di Miguel de Unamuno): "L'uomo vive di ragioni, ma sopravvive di sogni". È un concetto che condivido in pieno».

Un libro che aiuta a ritrovare il sorriso?
«Direi Aperto tutta la notte di David Trueba. È un testo che fa sorridere e molto, ma non solo…».

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RISULTATI
annamaria 64 mesi fa

Un uomo così è da adorare,perchè nell'uomo esistono il fascino,la cultura,l'intelligenza ma non è sempre possibile coniugarli insieme:Flavio ci riesce e bene!Di tutti i libri citati ho letto tutto e provo una forte emozione,al di là del grande ALIGHIERI,nella descrizione che Flavio fa del Cirano.L'immensità di un uomo,non bello,ma capace di cose e parole straordinarie per amore,al punto da lasciarsi trascinare,nel cuore,al di sopra di tutto:quando incontri un amore così non puoi chiedere altro.Io scrivo libri e sono certa che chi,come me lo fa,tira fuori dall'animo il meglio,anche nel peggio,per descrivere la vita che regaliamo agli altri.Ciao Flavio,alla prossima Corrida e sarà mia premura di leggre "Il codice dell'ANIMA",tutti dovremmo avernr uno.Annamaria

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