1° maggio, concertone tra musica, storia e poca politica

02 maggio 2011 
<p>1° maggio, concertone tra musica, storia e poca politica</p>
PHOTO LAPRESSE

Storia, patria, lavoro. Sono queste le tre parole che hanno guidato il tradizionale Concertone del 1° maggio di piazza San Giovanni, a Roma. Un concerto che, lo si è capito sin dall'inizio, è stato ancora più partecipato e sentito degli scorsi anni.

Poca politica sul palco (e anche in piazza, viste le scarse bandiere di partito), ma tanta voglia di cambiare e di «fare la storia». Il lavoro, problema che riguarda ormai un numero impressionante di italiani (il tasso di disoccupazione ha superato l'8%, quella giovanile si attesta addirittura al 28,6%), non deve essere e non viene strumentalizzato politicamente.

Un peso particolare, inoltre, ha avuto la volontà di festeggiare, insieme ai lavoratori, anche il 150° anniversario dell'Unità nazionale; per questo la storia, con la sua musica, ha trovato ampio spazio nel concerto di quest'anno.

Presentato da Neri Marcorè, l'evento si è aperto con l'Inno di Mameli, proposto in versione rock da Eugenio Finardi. Nel riconoscere Fratelli d'Italia migliaia di voci si sono alzate in un omaggio alla Nazione tanto semplice quanto emozionante.

Dopo di lui, sono saliti sul palco Luca Barbarossa, i Modena City Ramblers (che hanno dedicato I cento passi alle vittime della mafia e Bella ciao alla Resistenza), Daniele Silvestri, Caparezza, Gino Paoli, Lucio Dalla e Francesco De Gregori.

Il pubblico ha poi ballato sulla musica dei Subsonica, che alle 20.30 hanno letteralmente infiammato piazza San Giovanni. Scrosci di applausi anche per Ennio Morricone, che con la sua Elegia per l'Italia, composta appositamente per l'occasione, ha riscosso un grandissimo successo. L'opera, che contiene citazioni da Addio mia bella addio, Va' pensiero e l'Inno di Mameli, è stata ascoltata in emozionato silenzio.

Oltre ai musicisti, al Concertone del 1° maggio hanno partecipato anche diversi intellettuali, come l'ex-pm Gherardo Colombo e lo scrittore Andrea Camilleri (il primo presente sul palco e il secondo in collegamento video).

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RISULTATI
Passante 67 mesi fa

X certi ipocriti: prima andate a protestare per l'ICI che la chiesa non paga, poi protestate per i 4 milioni di euro che il comune di Roma spende per pagar l'acqua al Vaticano (perchè non se la pagano da soli la bolletta?), dopo di che protestate per le quote dell'8x1000 non assegnato che lo stato destina ugualmente alla chiesa invece di tenerli per se, protestate per le tasse non pagate dai soliti furbi, per i soldi portati all'estero dagli stessi soliti furbi, e poi riportati con lo scudo fiscale per gli stessi soliti furbi, poi protestate per i posti di lavoro assegnati tramite "conoscenze", in fine per i 45miloni di euro spesi per quella ciofeca di "italia.it", quando avete finito potrete anche protestare per i 4 spicci del concerto del 1°maggio senza passare per ipocriti...

Giovanna 67 mesi fa

un mio amico batterista famosissimo dice che fare i comunisti RENDE BENE nel mondo musicale italiano ma non è GIUSTO! per fortuna lui non lo è

Concordo pienamente il pensiero di Carolus..... I soldi spesi potrebbero servire a sfamare tanta gente... pagare qualche debito.... e darmi un lavoro. Cmq Vergognativi

Carolus 67 mesi fa

Il solo scopo del "concertone" è quello di far credere ai gonzi che il comunismo esista ancora. Senza "concertoni" il sostegno ai sindacati si potrebbe misurare con il vuoto assoluto. Rappresentano, ma non possono dimostrarlo, una esigua minoranza di lavoratori e un buon numero di pensionati a cui non interessa niente della politica, ma che se ne avvalgono per il 730. Invece di spendere i nostri soldi in manifestazioni assurde, che paghino i loro dipendenti.

un evento bellissimo. l'unica vera commemorazione dell'unità d'italia. la cultura vera e l'epifania degli uomini di buona volontà.

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