Martina Sorbara (Dragonette): «Se ti dico Hello, è per flirtare col sorriso»

04 maggio 2011 
<p>Martina Sorbara (Dragonette): «Se ti dico <em>Hello</em>, è per
flirtare col sorriso»</p>
PHOTO FLAVIO MICHELE PINNA

Martina Sorbara, trentaduenne originaria di Toronto, è la voce e front-leader dei Dragonette (http://dragonetteonline.com/), gruppo electro-pop attivo dal 2005, noto al pubblico internazionale grazie al recentissimo successo di Hello. L'abbiamo incontrata in occasione della loro esibizione a Firenze sul palco dei Trl Awards di Mtv. Ecco cosa ci racconta in merito al gruppo, l'amore e l'arte della seduzione e... un certo Lorenzo Cherubini!

Quando e come nasce il progetto Dragonette?
«Un po' di tempo fa in una cantina: io e Dan, mio compagno e bassista del gruppo, ciascuno col proprio background musicale e con un personale progetto alle spalle, abbiamo iniziato a scrivere lì le prime canzoni a quattro mani, per puro divertimento. Farlo è poi risultato così appassionante che non abbiamo mai smesso. Et voilà, continuando a comporre: i Dragonette!».

Hello è tra i primi tormentoni dell'anno. Qual è il tuo in questo momento?

«Amo molto il sound rock 'n' roll dei The Vaccines nel loro nuovo singolo, If you wanna: credo potrebbe essere questo il prossimo tormentone estivo».

Nel tuo singolo si flirta: tu che tipo di flirter sei? Come ti comporti alle feste?
«In realtà mi piace fare amicizia con una risata. Così cerco di non fingere che possa esserci qualcosa in più. Almeno se so che non ci sarà, e se penso che si potrà fare di più in momenti migliori. Sì, proprio come canto in Hello!».

In Hello una ragazza dice "bye bye" ad un uomo innamorato, nel nuovo singolo, Pick up the phone, c'è una Lei che chiede ad un Lui di rimanere in contatto... Frammenti di vita reale?

«Sì: ogni testo contiene almeno una mia traccia, un'espressione di come mi sento. E poi è davvero terapeutico, dopo che hai scritto un pezzo, rirtovarti a dire "wow, sono davvero felice: ho tirato fuori tutto questo dal mio petto!"».


Il bassista del gruppo, Dan Kurtz, è oggi tuo marito. Amore e carriera sono dunque coniugabili?
«Non è certo un equilibrio facile, ma io e Dan siamo consapevoli che si tratta di due sfide differenti, dunque sappiamo a cosa prestare attenzione: cerchiamo di non parlare di lavoro a letto e di fare in modo che i nostri sentimenti personali non abbiano la meglio, rischiando di ferirci, quando lavoriamo insieme in maniera creativa».

Nel tuo passato, la campagna pubblicitaria di Rimmel London (I get around), la colonna sonora per una sfilata di Karl Lagerfeld (The boys), e un singolo (Boys and girls) prodotto da Jean Paul Gaultier. Qual è il tuo rapporto col mondo della moda?
«Mi sento davvero fortunata all'idea di lavorare in un contesto che mi permette di aggiungere elementi visuali a ciò che faccio: per carattere, sono una persona di indole estremamente visiva. Che si tratti della copertina di un album, di un videoclip o di uno show, sono felice di avere la possibilità di portare una dimensione iconica nella mia musica. L'immagine è un aspetto fondamentale ed il fashion, in questo, gioca in questo un ruolo molto importante. Ho grandissimo rispetto per gli artisti che possono creare arte per il corpo attraverso la moda».

Hai collaborato con Martin Solveig e Bob Sinclair per Hello, scegli un italiano con cui ti piacerebbe lavorare...
«Se potessi cantare un pezzo con Lorenzo Jovanotti, lo considererei uno degli "highlights" della mia carriera».

...E un italiano con cui flirtare come in Hello?
«Se dopo la collaborazione Jovanotti mi chiedesse di sposarlo, potrei prendere la proposta in considerazione!».
Peccato, già preso. Ma, Martina, cosa dirà tuo marito?

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