Syria canta e scrive al futuro

09 maggio 2011 
<p>Syria canta e scrive al futuro</p>

Syria è in fiore. Così appare sulle foto che accompagnano il suo nuovo cd Scrivere al futuro. L'album segna un ritorno alla musica pop, quella che ha caratterizzato i suoi esordi, ed è un sound sereno e leggero ma non per questo banale. Infatti i testi sono densi di considerazioni, specialmente sull'amore: amore di coppia, filiale, fraterno, fra amici…

Ci riassumi in due parole lo spirito di questo disco?
«E' qualche anno che sono impegnata in progetti diversi, teatro, tv con un programma per bambini, un disco elettrodance come Airys e uno dedicato alla realtà indie. Il mio ultimo album come Syria risale ormai a qualche anno fa e, visto che mi piace cambiare, ho pensato di tornare al pop. Le nuove canzoni sono l'espressione della mia voglia di leggerezza, che però non significa banalità».

Che significato ha per te la frase Scrivere al futuro?
«Significa proiettarmi in avanti: penso valga la pena per tutti guardare al futuro, lì deve indirizzarsi il nostro sguardo. Per me tutto si concentra su mia figlia Alice. Se penso al suo futuro qualche timore ce l'ho, è naturale. Ma è anche vero che tutta la serenità di questo mio momento mi fa pensare ad avere un secondo figlio (il marito di Syria è il produttore Pierpaolo Peroni, nda)».

Cosa rappresenta il brano Scrivere al futuro per questo disco?
«Intanto racchiude perfettamente le sonorità di questo nuovo progetto, poi è un racconto di epica femminile in cui le donne si passano il testimone tramite consigli ed esperienze tramandate di madre in figlia. Ho voluto lasciare a mia figlia dei consigli, dei pensieri che io ho ricevuto da mia madre e da mia nonna. In futuro parleremo dei valori che ci siamo trasmesse e che spero lei lascerà ai suoi figli».

Qual è stata la ricerca più grande che hai dovuto compiere, su di te o su altri, per questo album?
«La vera ricerca è stata trovare gli autori giusti per me in questo momento, cioè Dario Moroldo per i testi e Sergio Maggioni per le musiche (è anche produttore del cd). Volevo circondarmi di parole vicine al mio vissuto. In queste canzoni ho lasciato da parte l'aspetto interpretativo più profondo per dare il giusto peso delle parole: mi interessava più questo che arrivare a cantare note alte».

Ti vedremo in tour?
«Sì, dalla metà di giugno e per tutta l'estate. Ho un bel repertorio di canzoni tra cui scegliere per la scaletta. Airys? No, quello è un progetto parallelo, non ci saranno canzoni sue in questo live: solo Syria».

www.syria.it
www.facebook.com/syriamusic

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