Bertolucci "dedica" il suo premio alla tv

11 maggio 2011 
<p>Bertolucci "dedica" il suo premio alla tv</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Chi si aspettava che Bernardo Bertolucci dedicasse la sua Palma d'oro alla carriera alla star del suo Ultimo Tango, Maria Schneider (scomparsa lo scorso 3 febbraio) è rimasto deluso. A chi va, allora, il pensiero del regista prima di ricevere il riconoscimento? «Di sicuro all'Italia, agli italiani», ha dichiarato Bertolucci da Cannes, aggiungendo: «A quegli italiani che sanno ancora resistere, criticare, indignarsi per lo stato di tremenda anestesia in cui versa il nostro paese, addormentato quotidianamente dalle tv. Lo dedico a tutti coloro che ancora non hanno ceduto a questa anestesia».

Un Bertolucci combattivo insomma, nonostante le condizioni fisiche (è costretto su una sedia a rotelle da una malattia, con cui dichiara amaramente di dovere convivere). Il regista di The dreamers, Io ballo da sola e L'ultimo imperatore riceve l'onorificenza alla carriera proprio nell'anno in cui presidente della giuria è Robert De Niro, che lui diresse in Novecento nel lontano 1976.

Non tutto è perduto, però, nel panorama artistico italiano, secondo "le maestro": «Credo sia un buon periodo per il nostro cinema dove c'e' un nuovo neorealismo con una identificazione sociale, penso a Garrone, a Sorrentino, a visionari come Crialese. C'e' poi qualcosa di nuovo anche nella struttura della storia, insomma tanta energia e desiderio di comprendere la realta». Lui stesso sta lavorando a Io e te, tratto da un romanzo di Niccolò Ammaniti. E dice che sarà in 3D.

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