Mia Wasikowska, malata terminale innamorata della vita

14 maggio 2011 
<p>Mia Wasikowska, malata terminale innamorata della vita</p>
PHOTO GETTY IMAGES

L'amicizia, e poi l'amore, tra due personaggi decisamente bizzarri: Restless è l'atteso ritorno di Gus Van Sant, che nonostante la Palma d'Oro vinta con Elephant è stato inserito nella sezione Un certain régard. Critici e fan non hanno tutti accolto con lo stesso entusiasmo la storia tra una giovane malata terminale, ma piena di vita (Mia Wasikowska) e un ragazzo orfano (Henry Hopper, figlio di Dennis), frequentatore di funerali e amico di un fantasma...

In compenso, entusiasta si è mostrata all'incontro con la stampa (ritardato di un giorno rispetto alla proiezione del film) Mia Wasikowska, alle prese con un ruolo molto impegnativo: «Appena ho letto lo script, ho visto Annabel, il personaggio, molto chiaramente, come se fosse davanti a me. È una personalità forte, che ha a che fare con una dimensione estrema. Sa che sta per morire ma è capace di apprezzare le cose più semplici. Interpretarla è stata una gioia». E riguardo il lavoro con il regista di Milk e Paranoid Park: «Fin dall'inizio io e Henry siamo stati coinvolti nel progetto, e ci siamo sempre sentiti invetstiti di fiducia da Gus Van Sant e liberi di sperimentare»

E il regista conferma: «Sul set per me è importante creare un'atmosfera di calma. Il che a volte può anche voler dire fingere, perché non è così facile essere calmi, ma alla fine diventa vero».

 

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