L'evoluzione di Dolcenera

17 maggio 2011 
<p>L'evoluzione di Dolcenera</p>

La nuova era di Dolcenera comincia con il suo nuovo album, Evoluzione della specie. Cambiamento e ricerca sono parole chiave di questo nuovo lavoro di Emanuela Trane (dal 2003 per il pubblico Dolcenera), intriso anche della voglia di vincere la paura del futuro.

Il disco esce oggi, 17 maggio. Ieri hai compiuto 34 anni. Che regalo ti hanno fatto o cosa ti aspetti di ricevere?
«Il regalo me lo sono fatta io realizzando un disco libero e senza regole come questo. A gennaio 2010 ho iniziato a pensarci, ma sapevo di non essere pronta: non scrivo mai quando sono troppo dentro la mia musica (come accade ad esempio quando sono in tour), per non essere troppo simile a me stessa. In quel periodo mi hanno regalto un videogioco con una batteria elettronica; io ho sempre amato la batteria ma da quel momento l'ho presa seriamente e mi sono messa a studiarla. Questo disco infatti è nato dalle ritmiche, ha un sound pop-rock contaminato dall'elettronica».

Insomma è diverso dai tuoi dischi precedenti.
«La vita ti cambia e non puoi rimanere uguale a te stesso, di conseguenza va la musica. Non mi piacciono gli artisti che sono uguali a se stessi. Infatti, anche i testi di questo nuovo cd sono diversi da quelli di Dolcenera nel paese delle meraviglie. A furia di sentir parlare di crisi, è finita dentro alle nuove canzoni: credo che servano coraggio e voglia di partecipazione per uscire da questa fase. Bisogna vincere la paura del futuro».

Chi sono gli artisti sempre uguali a se stessi a cui fai riferimento?
«Io ho amato molto Ligabue, e proprio per questo amore gli dico: dicci qualcosa! Io voglio trovare ricerca nei cantautori, mi serve e penso che anche il pubblico la cerchi. Chi mi segue sa che io cambio sempre e mi piace, come ho sentito dire una volta da Carmen Consoli, che il pubblico cresca con me».

Dove l'hai trovata recentemente questa ricerca?
«Ho ascoltato moltissima musica, francese, inglese, americana, tanta elettronica e album degli anni '70. Trovo interessanti i Phoenix e gli MGMT».

Ipotizziamo un duetto: con chi canteresti volentieri, scegliendo tra i cantanti italiani?
«Paolo Nutini, che è di orgine italiana e quindi vale, no?».

A proposito di uomini, nel brano Evoluzione della specie 'Uomo' dici che sei una ragazza in cerca di un maschio innamorato: è così?
«La canzone è ironica, racconta il diverso approccio al sesso di uomini e donne. Io ho un compagno da 15 anni: abbiamo la stessa visione del mondo e questa è una cosa fondamentale. Questa relazione mi dà quella stabilità che bilancia la situazione instabile della realtà esterna».

Parlando ancora di evoluzione, anche il tuo look è in continuo mutamento: a cosa dobbiamo l'abbandono dei colori di qualche anno fa per un ritorno a tinte più scure?
«Tutte le donne giocano con il look, non c'è niente di premeditato, sono scelte istintive che dipendono da come ti senti. In questo momento c'è qualche riferimento al dark dei miei esordi ma non tornerò mai a essere come allora, né come due anni fa. Perché, come tutti, io cambio».

>> Dolcenera: «L'amore c'è sempre, il sesso è altalenante»

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RISULTATI
charliebis 67 mesi fa

Auguro a Dolcenera di raggiungere, con questo nuovo album, il SUCCESSO che "STRAMERITA" da anni e finora pochi si sono accorti di quanto sia una "ARTISTA CANTANTE E MUSICISTA COMPLETA" !!!!!! Ovviamente ho già comprato il CD e li ho tutti!!!! Complimenti e in bocca al lupo!!!

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