Gaia Bermani Amaral:
«La mia Cannes magica»

19 maggio 2011 
<p>Gaia Bermani Amaral:<br />
 <span>«</span>La mia Cannes magica<span>»</span></p>

La prima cosa che colpisce di Gaia Bermani Amaral, oltre all'evidente bellezza, è il sorriso.
Fresca di successo con la mini-serie tv Un passo dal cielo, che la vede recitare al fianco di Terence Hill, l'attrice ha fatto una "gita" fino al 64° Festival di Cannes, dove ha sfilato sul red carpet della premiere di Midnight in Paris di Woody Allen.
Noi ci siamo fatti raccontare il suo "dietro le quinte della Croisette" e non solo...

Sappiamo che sei appena tornata da Cannes, com'è andata?
«Ci sono stata un paio di giorni. Sono stata invitata da Roberto Cavalli e ho partecipato alla premiere del film di Woody Allen e non ti dico l'emozione, dato che era la prima volta che assistevo all'apertura del festival! E' stato bellissimo. Durante la cerimonia (condotta da  Mélanie Laurent, che io adoro!) hanno mostrato una serie di immagini tratte dai film storici di Robert De Niro e consegnato il premio alla carriera a Bernardo Bertolucci. E io ho visto tutto in terza fila (i miti del cinema, la loro commozione)!»

Cosa pensi del premio a Bertolucci?
«E' una cosa che dovrebbe farci riflettere sul fatto che il nostro cinema, a differenza di quanto si tende a pensare, è molto apprezzato all'estero. Personalmente sono felice che sia stato dato a lui: amo il suo stile sensuale e poetico, in cui trovo sempre una certa magia».

Che altro hai fatto in quei giorni?
«Sono stata ospite della barca di Roberto Cavalli - ndr: in loco sono state avvistate anche Elisabetta Canalis e Afef Jnifen - e ho fatto la classica vita da festival, condita da party e fotografie».

Eri già stata a Cannes prima? Se si, quali sono i posti che preferisci?
«Si, mi era già capitato di andarci con alcuni amici. Non la conosco benissimo, però. Un bel souvenir? Quando mi sono addentrata nei vicoli antichi trovando un ristorantino delizioso dove servivano la carne sulla piastra. E' un peccato che mi sia scordata il nome!».

Cannes vuol dire cinema. Qual è il tuo film preferito?
«Ne ho diversi: da La ragazza sul ponte (con Vanessa Paradis, che io considero una delle donne più belle del mondo) a Io ballo da sola, da Le vie en rose a Lolita di Kubrick».

La colonna sonora?
«
Adoro quella di Pulp Fiction, ma non posso dimenticare le musiche di C'era una volta in America».

Il regista con cui vorresti lavorare?
«Emanuele Crialese, perchè amo il suo modo di raccontare soprattutto per immagini».

Cannes è anche glamour e bellezza femminile. Quali sono, secondo te, le migliori qualità per una donna?
«La grazia e la forza».

Infine, Cannes è anche Le Marché du Film... Che progetti hai nel tuo personale merca?
«Sono in via di definizione, spero di parlarvene presto!».

>> PAROLE DI CANNES: I PROTAGONISTI RACCONTANO I LORO FILM

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