Le «cinquine» dei Nastri d'argento 2011

29 maggio 2011 
<p style="margin-bottom: 0cm;">Le «cinquine» dei Nastri d'argento
2011</p>

Ve le avevamo pre-annunciate e ora sono arrivate. Ecco le attese «cinquine» dei Nastri d'argento 2011, scelte dal SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani).

A fare la parte del leone, con sette candidature, è Habemus Papam di Nanni Moretti. Seguono, con sei a testa, Benvenuti al Sud di Luca Miniero e Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno. E il fatto che due commedie siano così quotate conferma un trend già registrato agli ultimi David di Donatello, dove i sorrisi hanno vinto su lacrime e alta tensione.

D'altra parte non dovremmo stupirci, dato che i Nastri sono stati i primi a crederci creando lo scorso anno una categoria ad hoc, che in questa edizione vede schierati, l'un contro l'altro armati, ben 12 film: sono stati così ripescati anche titoli finora lontani dalle premiazioni importanti come Che bella giornata di Gennaro Nunziante, il dittico Maschi contro Femmine e Femmine contro Maschi di Fausto Brizzi o Boris - il film di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo.

In generale, anche se alcuni titoli e nomi inevitabilmente si ritrovano, i Nastri d'argento non suonano come una "conferma" ai David. Dando un'occhiata alle nomination, infatti, si nota una maggiore trasversalità di generi, con qualche sorpresa.
>> SFOGLIA LE NOMINATION DEI DAVID PER UN CONFRONTO

In lizza come «regista del miglior film», per esempio, troviamo: Marco Bellocchio per Sorelle Mai, Saverio Costanzo per La solitudine dei numeri primi, Claudio Cupellini per Una vita tranquilla, Pasquale Scimeca per Malavoglia e il già citato Nanni Moretti per Habemus Papam.

A contendersi invece il Nastro d'argento come «regista esordiente» ci sono: Aureliano Amadei per 20 sigarette, Massimiliano Bruno per Nessuno mi può giudicare, Ascanio Celestini per La pecora nera, Edoardo Leo per 18 anni dopo e Alice Rohrwacher per Corpo Celeste.

Ardua la gara sul fronte dei «migliori attori protagonisti». Per il gentil sesso sono in lizza: Alba Rohrwacher, Donatella Finocchiaro, Isabella Ragonese, Angela Finocchiaro e Paola Cortellesi (già vincitrice del David).
Tra gli uomini: Kim Rossi Stuart, Toni Servillo, Emilio Solfrizzi, Raul Bova e Claudio Bisio insieme ad Alessandro Siani (in veste di co-protagonisti di Benvenuti al Sud).

E per i «migliori attori non protagonisti»? Iniziamo anche qui con le donne: Carolina Crescentini, Anna Foglietta, Marta Gastini, Anita Caprioli con Pasqualina Scuncia (insieme in Corpo celeste) e Valentina Lodovini (che ha vinto anche il David di Donatello).
Questi invece gli uomini: Giuseppe Battiston (già David), Giorgio Colangeli, Geppy Gleijeses, Rocky Memphis con Maurizio Mattioli (per Immaturi) e Rocco Papaleo.

Insomma, il parterre è piuttosto ricco. Ma per scoprire chi avrà la meglio in queste e nelle altre categorie dovremo aspettare fino al 25 giugno, giorno della premiazione ufficiale in quel di Taormina.

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