Daniel Dae Kim a tutta action

30 giugno 2011 
<p>Daniel Dae Kim a tutta action</p>

Daniel Dae Kim, attore americano di origine coreana, è un volto noto delle serie tv: basta dire Angel, Lost, in cui interpretava Jin Kwon, e, più recentemente, Hawaii Five-0, già andato in onda su RaiDue e ora in palinsesto da gennaio 2012 su Axn (canale 120 di Sky) in alta definizione. Daniel Dae Kim è stato invitato oggi al Telefilm Festival (nella foto di Carlotta Arrivabene) a presentare proprio Hawaii Five-0, serie poliziesca remake di Hawaii Squadra Cinque Zero. Daniel Dae Kim è protagonista del telefilm nei panni del poliziotto Chin Ho Kelly, insieme ad Alex O'Loughlin e Scott Caan.

Lost e Hawaii Five-0: due serie ambientate alle Hawaii, dove vivi. Come hai fatto a lavorare per ben due volte praticamente a casa?
«E' fortuna, non ci sono molte serie ambientante alle Hawaii. Già mi sentivo fortunato con Lost, un grande successo girato lì, la seconda opportunità mi è sembrata davvero incredibile».

Tu hai fatto teatro e adesso ti sei cimentato nel genere action in tv: come ti sei avvicinato a due stili di recitazione così diversi?
«Mi diverte recitare in Hawaii Five-0 proprio per l'azione, che amo da sempre. Fin da ragazzo ho fatto molto sport e praticato arti marziali: questo lato fisico che ho coltivato mi aiuta a recitare in questa serie, e anzi mi piace fare tutto in prima persona, anche le lotte, le azioni più concitate. E lo stesso vale per il resto del cast».

Ti sei mai fatto male?
«Io no, ma Scott sì. Si è lacerato un tendine del ginocchio nelle prime settimane di ripresa. In Lost capitava spesso di graffiarsi e avere lividi, è successo più volte anche a me, perché eravamo sempre in azione nella foresta».

Hawaii Five-0 è un grande successo. Dalla prossima stagione entrerà nel cast anche Terry O'Quinn, tuo collega in Lost (era John Locke, nda).
«Già, è bello perché è un bravissimo attore e una persona simpatica. Gli piacciono le Hawaii e sarà contento di tornare. E' un regalo lavorare di nuovo con lui, e molti fan di Lost saranno contenti di vederci di nuovo insieme».

E' stato difficile lasciarsi alle spalle il personaggio di Jin?
«Non è stato facile, dopo 6 anni in cui sei stato tanto immerso in un personaggio. Però finalmente con la nuova serie posso parlare inglese, e questo ha favorito il passaggio al nuovo personaggio (ride, nda)».

Hai contatti con qualcuno del cast di Lost?
«Sono orgoglioso di poter dire che alcuni di loro sono miei amici».

Toglici il dubbio: ti ha convinto il finale di Lost, che ha deluso molti fan ed entusiasmato altri?
«Per me la cosa più importante sono i personaggi: mi è piaciuto il fatto che abbiano trovato un luogo in cui tutti si ritrovano in pace e insieme».

E dell'accusa agli sceneggiatori di non essere riusciti a dare tutte le risposte cosa pensi?
«Giusta osservazione. Molte persone la pensano così ma in una serie come Lost, costruita di domande su domande, non so se ci poteva essere una risposta a ciascuno di questi quesiti che accontentasse tutti».

Se dovesse esserci un film tratto da Lost, di cui si sente parlare, lo faresti?
«Se il film si facesse e se i produttori me lo proponessero, io ci sarei».

Tornando ad Hawaii Five-0, cosa ti piace del tuo personaggio, Chin?
«Apprezzo che gli piaccia sentirsi parte di un gruppo, cosa che all'inizio non era così. In questo senso è l'esatto opposto del Jin di Lost, che voleva stare molto da solo ed era protettivo nei confronti della moglie».

Quali anticipazioni ci puoi dare sulla seconda stagione?
«Vedrete il background di ogni personaggio e ci sarà una approfondimento della storia familiare di ognuno di loro. Sarà interessante».

In quale serie del presente o del passato ti piacerebbe aver recitato?
«Mi interesserebbe fare cose che finora non ho fatto, per arricchire la mia carriera: ho fatto action, fantascienza, teatro classico... Mi piacciono i film dove c'è grande enfasi sul personaggio, in futuro vorrei fare un tipo di film così».

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