Un'estate alla (Federico) Moccia

08 luglio 2011 
<p>Un'estate alla (Federico) Moccia</p>
PHOTO LAPRESSE

All'autore di Tre metri sopra il cielo, Ho voglia di te, Scusa ma ti chiamo amore e, ora, L'uomo che non voleva amare, da un anno e mezzo papà di Alessandro Giuseppe, piace andare in vacanza a giugno e luglio, quando le spiagge e i locali non sono affollati, mentre ama restare ad agosto a Roma per lavorare in una città deserta.

Che cosa significa per te la vacanza?
Per me è un momento di relax ma al contempo di energia, un periodo in cui faccio il punto un po' su tutto, lavoro e sfera privata.

Ma quando senti che arriva davvero l'estate?

Quando esplodono caldo e zanzare e decido di togliere le coperte e fare il cambio di stagione negli armadi.

Che progetti hai per questi mesi estivi?

Sono in vacanza fino alla fine di luglio all'Argentario, che amo particolarmente perché offre svariate possibilità di gite diverse tra loro, sia sulla costa che nell'interno. Mi sento un privilegiato a poter anticipare le ferie e a lavorare a Roma ad agosto quando la città è deserta.

Le vacanze più belle della tua vita?
Mi è rimasto impresso il viaggio in Venezuela, un Paese eccezionale, ancora poco visitato, che colpisce per la splendida natura.

La meta che consigli a tutti di raggiungere almeno una volta nella vita?
Credo che tutti dovrebbero fare un viaggio in Oriente, alla scoperta della Thailandia, dell'Indonesia o del Vietnam. È interessante venire a contatto con la filosofia con cui gli orientali affrontano la vita.

Le canzoni dell'estate 2011?

Più che una canzone, un autore: Vasco Rossi, un vero mito.

>> vedi anche MATTEO VIVIANI. IL RIPOSO DELLA 'IENA'

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