Lucenzo e la sua Danza kuduro (tormentone dedicato al "b-side")

15 luglio 2011 
<p>Lucenzo e la sua <em>Danza kuduro</em> (tormentone dedicato al
"b-side")</p>

Lucenzo è un cantante francese del genere jeans, occhiali da sole sempre e comunque e orecchino brillante, un tipo per cui la musica è divertimento e ballo. A 28 anni è molto seguito nell'ambito del mondo latinoamericano (non per niente si è recentemente esibito a Milano al Latinoamericando Expo). Quest'anno ha piazzato un bel tentativo di tormentone, con la sua Danza kuduro, cantata con Don Omar.

Ma la canzone ha una sua storia alle spalle, non è così?
«Esattamente. La scorsa estate Vem dançar kuduro ha avuto molto successo in diversi paesi europei. E' già stata un tormentone, che adesso spero si diffonda anche nella nuova versione. E' una canzone che ho cantato originariamente in portoghese e che nasce dal kuduro, un fenomeno musicale angolano. Le mie origini sono in parte portoghesi, in parte angolane, e questa canzone mi rappresenta bene da questo punto di vista. Come dicevo, ha avuto successo la scorsa estate tanto che Don Omar (artista portoricano di reggaeton, nda) mi ha chiesto di farne una versione in spagnolo, che è l'attuale Danza kuduro».

Sei insomma abbonato ai tormentoni, perchè anche la versione spagnola ha vinto il Latin Rhythm Airplay Song of the Year agli ultimi Billboard Latin Music Awards. Ma kuduro cosa significa?
«Sedere duro», spiega ridendo in italiano.

Per te la musica è sinonimo di evasione?
«Al 100%. La musica deve divertire il pubblico, farlo ballare e cantare. Del resto mi ispiro alla musica latina nelle sue sfaccettature, e l'evasione, il ballo, sono il motore di questo genere».

A proposito di danza, esiste una serie di movimenti o un balletto che in qualche modo ufficializzi l'entrata di Danza kuduro nel regno dei tormentoni estivi da spiaggia?
«Nel video della prima versione qualche passo di danza c'è: potete ispirarvi a quelli. In Francia sono stati organizzati dei flash mob».

Danza Kuduro fa parte della colonna sonora del film Fast e Furious 5: come si è concretizzata questa collaborazione?
«Mi hanno chiesto di inserirla nella soundtrack. Da parte mia, c'è stato solo entusiasmo nel dire di sì, non ho dovuto fare altro».

Come nasce la tua musica?
«Compongo le canzoni al piano, ma le idee vengono di giorno in giorno: è la vita che mi ispira, dipende da quello che capita».

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