Aurora Cossio, un'attrice riccioli e talento

18 giugno 2011 
<p>Aurora Cossio, un'attrice riccioli e talento</p>

Un volto nuovo e fresco si è affacciato sul palcoscenico del cinema italiano. E' quello della venticinquenne Aurora Cossio, colombiana di origine italiana, che per il cinema ha lavorato con Pupi Avati, i fratelli Vanzina, e, recentemente, ha recitato al fianco di Francesco Pannofino ed Enrico Brignano nel film Faccio un salto all'Avana, e ha girato anche per la tv la fiction La famiglia Gambardella. Una cascata di riccioli e un sorriso solare che si apre ricordando l'ultimo Festival di Cannes: «Che esperienza intensa. Ero seduta a sette posti di distanza da Mel Gibson e non mi sembrava vero, sono cresciuta vedendo i suoi film e per me è un mito».

In che modo il cinema è entrato nella tua vita? Tu sei laureata in psicologia, hai poi preferito cambiare strada?
«Dedicare la mia vita all'arte è stata sì una scelta ma anche un sogno che mi ha accompagnata da sempre. A 13 anni un amico di mio padre mi chiese cosa volessi fare da grande e io risposi l'attrice. Gli studi in psicologia sono stati dettati da una serie di fattori: a 17 anni dovevo decidere cosa fare e, vivendo in una città che non offriva molto dal punto di vista artistico, ho scelto un percorso che in qualche modo vi era legato».

I tuoi studi come influenzano il tuo lavoro di attrice?
«Studiare psicologia mi ha reso più sensibile di fronte alle problematiche umane e ha rafforzato la mia capacità d'ascolto permettendomi di avere una percezione forse più profonda delle persone. Ogni tanto comunque me ne dimentico e lascio che sia il mio corpo a guidarmi».

Tu sei italo-colombiana e ti sei trasferita da tempo a Roma. Quali aspetti della cultura e dello stile di vita colombiano ti mancano, e quali aspetti ti piacciono di quello italiano?
«Mi manca la meravigliosa accoglienza del popolo colombiano, la simpatia, la gentilezza e la buona educazione. Dell'Italia adoro la dolce vita, lo stile, il buon gusto nella moda, il cibo e... gli uomini!» (Aurora a questo punto tira fuori una risata coinvolgente, nda).

Cosa non faresti mai per lavoro?
«Se mi innamoro del personaggio sono disposta a fare tutto ciò che è necessario per renderlo reale e vero, ogni personaggio ha un anima che è necessario dipingere. Qualunque cambiamento fisico utile a vivere il personaggio lo farei, perchè amo quello che faccio e la mia devozione è totale».

Con quale regista ti piacerebbe lavorare?
«Tra gli italiani sicuramente Ferzan Ozpetek, Giuseppe Tornatore e Michele Placido; tra gli stranieri Steven Spielberg».

Un attore e un'attrice con cui sogni di recitare?
«Ne ho una lista: Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart, Charlize Theron, Jim Carrey e naturalmente Mel Gibson (dice con un grande sorriso, nda)».

I tuoi prossimi impegni lavorativi quali saranno?
«Non posso ancora dire molto in proposito, ma sicuramente ci sarà un film per il cinema».

(Nella foto, Aurora è sul red carpet di The Beaver a Cannes. Indossa un abito Blugirl e accessori e gioielli Eleonora Mantini).

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