Una trasformazione naturale

02 agosto 2011 
<p>Una trasformazione naturale</p>

Prima eri un cantante di una punk band, gli Snish, poi sei passato al folk. La trasformazione musicale è iniziata nello stesso momento in cui Burberry ti ha proposto di diventare un suo modello?
Più che una trasformazione si tratta di una progressione. Mi sono ritrovato a NYC e mi mancava moltissimo suonare dal vivo, ho iniziato a comporre sulla mia chitarra acustica canzoni con un atteggiamento folk. Ho chiamato i miei amici (John Martinelli, basso, e John Turmhan, batteria, ndr) per realizzare dei concerti ed è andata molto bene, così abbiamo registrato altre canzoni.

Non c'entra nulla il recente revival folk in Inghilterra (Lara Marling, Mumford & Sons, Fleet Foxes)?
No, la scelta è stata naturale, non ragionata.

Hai deciso di esibirti usando il tuo nome...
E' stata una casualità, visto che suono con due John è uscito il nome Josh Beech & The Johns e andava bene. Adesso abbiamo trovato anche un tastierista, sempre di nome John… se non ti chiami John devi andartene!

Cambiare genere di musica è un po' come cambiare stilista?
Il punk e il folk hanno lo stesso atteggiamento, quindi per me non è stato un grosso cambiamento. Per la moda è molto differente perché mi conoscono, sfogliano le mie foto, mi vedono con i tatuaggi, sanno che suono e si relazionano a me anche grazie a queste informazioni; ma alla fine tu vesti l'idea di qualcun altro, utilizzi le creazioni di qualcun'altro. La musica è solo mia ed è ciò che sono.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).