A Locarno scandalo in bianco e nero

04 agosto 2011 
<p style="margin-bottom: 0cm;">A Locarno scandalo in bianco e
nero</p>

E la storia si ripete. Lo scorso anno il Festival di Locarno si era aperto con Au fond des bois di Benoit Jacquot, un film che si muoveva tra luci e ombre con tocchi magici ed erotici.

In questa 64° edizione la parola "scandalo" fa invece capolino all'apertura di "Cineasti del presente", sezione dedicata ai giovani talenti internazionali, grazie a The Color Wheel di Alex Ross Perry.

Il regista americano racconta le vicissitudini di JR, aspirante giornalista televisiva, che coinvolge il fratello Colin nelle sue vicende sentimentali. I due, che partono da un rapporto non idilliaco, si riavvicinano così tanto da vivere un momento di passione...  "quella" passione

Trama pruriginosa, a parte, il film incuriosisce anche per un altro dettaglio. In contrasto con il titolo, infatti, The Color Wheel immerge lo spettatore in un bianco e nero che fa tanto "nouvelle vague" francese, in un'atmosfera retrò che quest'anno, al Festival di Cannes, ha già portato fortuna a The Artist di Michel Hazanavicius, premio al miglior protagonista. Sarà un altro successo (o addirittura tendenza)?

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