A Locarno, Guadagnino double-face

05 agosto 2011 
<p>A Locarno, Guadagnino double-face</p>

Luca Guadagnino ha decisamente un rapporto stretto con il Festival di Locarno.
Nel 2003, quando non era ancora famosissimo, aveva presentato proprio qui il suo documentario Mundo Civilizado; lo scorso anno invece è tornato in veste di produttore (con la sua FirstSun, che lo vede tra i principali soci) per il cortometraggio Diarchia di Ferdinando Cito Filomarino, vincitore del premio speciale della giuria.

E in questa 64° edizione lo vediamo doppiamente protagonista, sia in veste di giurato (ha sostituito all'ultimo momento Jasmine Trinca) che di regista con il documentario Inconscio Italiano.
Quest'ultimo, presentato fuori concorso, è un film-saggio che riflette sulle origini dell'identità italiana attraverso un excursus su un momento storico particolarmente drammatico, ovvero l'occupazione in Etiopia. Un argomento che sta particolarmente a cuore a Luca, essendo lui cresciuto proprio li'.

Il documentario si muove su due binari: quello tipico delle interviste ad esperti ed intellettuali e uno meno consueto in cui vengono destrutturate vecchie immagini di propaganda e dove emerge lo stile sperimentale del regista.

Uno stile che ha fatto amare Luca Guadagnino anche all'estero, tanto da essere scelto dalla Ruby Films (casa di produzione inglese) per dirigere Corsica '74, film romantico che avrà come protagonista Gemma Arterton.

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