Sapori d'Oriente a Locarno

12 agosto 2011 
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sapori d'Oriente a Locarno</p>

Ormai, ogni festival internazionale che si rispetti, ha il suo tocco orientale. E così, anche al 64° Festival del Film di Locarno, arrivano un paio di pellicole intriganti nella loro diversità.

Uno è Sausade del giapponese Katsuya Tomita, selezionato per il Concorso Internazionale. Ambientato in una cittadina chiamata Kofu City, racconta la variopinta quotidianità del giovane Takeshi, componente di un gruppo hip-hop, che si divide tra la musica e il lavoro come operaio.
Un bel mix di elementi con momenti divertenti, in perfetto "Japan Style".

Catapulta invece in un'altra epoca e in un altro mood Saya-Zamurai di Hitoshi Matsumoto (anche lui giapponese), storia di un samurai senza spada sulla cui testa pende una condanna chiamata "Impresa dei trenta giorni", che consiste nel riuscire a far ridere il proprio principe diventato inconsolabile dopo la morte della madre. Pena, in caso di fallimento, il seppuku (il suicidio rituale della tradizione samurai).
Presentato in Piazza Grande, ha decisamente entusiasmato il pubblico oltre che gli addetti ai lavori.

Che il cinema si stia preparando ad indossare più il kimono del frac?


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