Book list vip: i consigli di lettura di Dolcenera

26 agosto 2011 
<p>Book list vip: i consigli di lettura di Dolcenera</p>

Per mesi ci ha tenuto compagnia dalle radio con Il sole di domenica, il primo singolo estratto dall'album Evoluzione della specie. Dolcenera ha trascorso l'estate in tour, su e giù per l'Italia, ed è pronta per lanciare il suo nuovo singolo L'amore è un gioco, brano che è in radio da oggi, 26 agosto. A Dolcenera, appassionata lettrice di romanzi e poesie (evita solo i thriller), abbiamo chiesto qualche consiglio di lettura.

Qual è l'ultimo libro che hai acquistato?

«E' Il sogno del Celta di Mario Vargas Llosa, storia un diplomatico che morì impiccato; al servizio della Corona inglese, cospiratore della rivoluzione irlandese, denunciò il genocidio del colonialismo belga in Congo».

Il primo libro che ricordi di aver letto.

«Il primo romanzo è David Copperfield di Dickens».

Chi è il tuo autore preferito?

«Senza ombra di dubbio è Gabriel Garcia Marquez. Mi piace la sua capacità di trasportarti nei suoi giochi di contrasti, la sua sensibilità di indagare quasi in modo ossessivo ogni più primordiale emozione umana, il suo talento nel descrivere e farti vedere paesaggi, sentire odori e vivere situazioni nei minimi dettagli».

C'è un libro che ispira o ha ispirato il tuo lavoro?

«Non saprei dire, qualsiasi cosa che ti passa attraverso diventa fonte d'ispirazione, e ovviamente dipende dal periodo: forse in questo momento Alla ricerca del tempo perduto di Proust mi sta trasportando verso la complessità delle emozioni».

Ci consigli un libro di poesie?

«Ce ne sono tanti, ma se devo dirne uno scelgo T. S. Eliot, Prufrock and other observations con quel "osare, turbare l'universo" della poesia The love song of J. Alfred Prufrock. Mi affascina la sua modernità, il senso critico verso la cultura occidentale, quel raccontare della solitudine e la voglia di rompere con il passato. Sono temi che ritornano spesso nel mio Evoluzione della specie».

Una storia d'amore che ti è rimasta dentro?

«Una storia d'amore passionale e psicologica è Follia di Patrick McGrath. La vicenda è ambientata in un manicomio in cui si incontrano uno scultore, accusato di aver ucciso la moglie in un attacco di gelosia, e la bella moglie del suo psichiatra, affascinata da un uomo capace di vivere i sentimenti con un coinvolgimento folle e tormentato».

Un romanzo erotico?

«Non credo di averne mai letto uno, però mi ha colpito molto Scritto sul corpo di Jeanette Winterson in cui si racconta l'amore carnale».

Fumetto preferito?

«Sono una fan di Paperino».

Una favola?

«In generale non mi sono mai piaciute, per questo dico Alice nel paese delle meraviglie».

Il libro che hai più regalato e quello più ricevuto in dono.

«Ho regalato di più, soprattutto ai nipoti a Natale, Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach. Ho ricevuto per ben quattro volte Siddharta di Herman Hesse».

Se tu fossi il personaggio di un libro chi vorresti essere?

«Mi piacerebbe essere Namita, una bambina di 10 anni che ha l'unico desiderio di imparare la divina arte dei raga. La stanza della musica di Namita Devidayal, una scrittrice indiana, descrive la musica in modo unico, nella sua originale essenza, la perfezione. E' la storia di Namita e del solitario esercizio alla musica che diventa come una sorta di devozione».

Leggete assolutamente in lingua originale…

«Non indico un libro ma dico perché farlo: perché si entra dentro la conoscenza di una lingua ma anche di uno stile letterario, che ha una sua musicalità e un suo ritmo che la traduzione non può esprimere».

Uno scrittore poco noto da scoprire.

«Gabriella Bertini, una poetessa toscana. Casualmente ho visto in libreria un suo libro e l'ho comprato: mi sono innamorata della sua raccolta Io chi. Sentenze poetiche. Ho letto che Gabriella è in carrozzina da 40 anni, dopo essere stata colpita da trombosi spinale. La sua vita è stata caratterizzata dall'impegno contro le discriminazioni e le emarginazioni. Mi piacerebbe incontrarla».

Un libro che ti ha deluso.

«Non amo i thriller. Ci ho provato, forse anche con un certo snobismo, ma non ce la faccio… Però il Codice da Vinci di Dan Brown mi è piaciuto!».

Ti ha sorpreso in maniera positiva…

«Broken music di Sting, l'ho divorato come mi è capitato poche altre volte. Mi ha impressionato l'umiltà, la sincerità e la commozione di Sting che ricorda del lavoro e del rapporto con il padre, della sua famiglia d'origine, degli amici di infanzia, della lunga gavetta per poter diventare una star. Una vita ricca di emozioni».

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charlie bis 64 mesi fa

Complimenti a DOLCENERA, non solo per essere una grande "interprete" delle sue belle canzoni, ma perchè oltre ad essere bravissima, simpaticissima e bellissima, è soprattutto una DONNA dal livello culturale ELEVATISSIMO e questo si riscontra anche nelle numerose interviste che rilascia!! Merita un meritato e grande successo!!!

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