Erri De Luca: quando è il cinema è un libro aperto

31 agosto 2011 
<p style="margin-bottom: 0cm;">Erri De Luca: quando è il cinema è
un libro aperto</p>

Alla 68° Mostra del Cinema di Venezia è arrivato anche Erri De Luca. Il noto scrittore napoletato è infatti autore e interprete del cortometraggio Di là dal vetro. Diretto da Andrea Di Bari, è stato presentato alle Giornate degli Autori.

"E' un progetto nato in modo molto naturale. Andrea mi ha raccontato un suo sogno particolare, io me lo sono preso e ho scritto un testo" - racconta - "Io e lui ci conosciamo da tanti anni per via della nostra passione comune per la montagna e non è la prima volta che collaboriamo. D'altra parte scaliamo insieme, cosa ci vuole a fare anche cinema?".

Sul legame sempre più stretto tra cinema e letteratura sostiene che: "Il cinema dà il formato definitivo al racconto. Prendiamo il Gattopardo: ormai chi riesce a leggerlo senza pensare a Burt Lancaster?"
Quando gli si chiede se qualcuno gli abbia mai chiesto i diritti di un suo libro per un film svela che: "In questo momento Il peso della farfalla è stato opzionato da un regista americano".

I film tratti da libri che gli sono piaciuti di più? Il giardino dei Finzi Contini (che per lui è addirittura più bello del romanzo) e Non è un paese per vecchi.
Il peggiore? Guerra e Pace.

Intanto a Venezia non vede l'ora di vedere Terraferma di Emanuele Crialese e Le Idi di Marzo di George Clooney e non possiamo non dargli ragione!

 

 

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