Maria Grazia Cucinotta: «La mia maestra? La vita!»

03 settembre 2011 
<p style="margin-bottom: 0cm;">Maria Grazia Cucinotta: «La mia
maestra? La vita!»</p>
PHOTO SGP ITALIA

Ci sono delle donne che non si fermano mai e che riescono sempre a sorprenderti. Una di queste è Maria Grazia Cucinotta, che dopo la lunga esperienza di attrice e quella di produttrice si misura come regista. Il risultato è Il Maestro, un dolce e al tempo stesso malinconico cortometraggio scelto come apertura della sezione Controcampo Italiano alla 68° Mostra del Cinema di Venezia.

Che sapore ha la presentazione del tuo debutto alla regia qui a Venezia?
«Venezia porta bene. Io sono stata qui la prima volta diciassette anni fa, ma stavolta non sono meno emozionata, anzi lo sono di più perchè ci sono anche delle persone che dipendono dal mio lavoro. E' da stamattina che piango, ma non me ne vergogno perchè è bello conservare l'innocenza e continuare a farsi sorprendere».

Attrice, produttrice e ora anche regista. Cosa ci dobbiamo aspettare ora?

«Non ve lo so dire, perchè io amo vivere attimo per attimo, senza pianficazioni. Non me ne rimango ferma, mi invento sempre qualcosa e questo mi aiuta, anche perchè così non ho nemmeno tempo per pensare alle rughe e al tempo che passa. So già che tra qualche anno mi guarderò allo specchio e non mi riconoscerò più. Scherzi a parte, è anche un modo per evitare di diventare egocentrici e per pensare di più agli altri».

Quanto è difficile essere intraprendenti sul lavoro quando si è donna?
«Parecchio, perchè ancora oggi ci sono delle barriere enormi da scavalcare. Pensiamo solo alle donne incinte quanto vengono discriminate: ci sono dei posti di lavoro che chiedono di non avere figli. Questo è un meccanismo a cui si dovrebbero opporre anche gli uomini».

Negli ultimi anni hai vissuto più lontana dai riflettori, come mai?
«Sono diventata madre e ho fatto una scelta. Quando è nata Giulia avevo sempre i paparazzi sotto casa e non è stato piacevole, quindi ho deciso di allontanarmi per tutelare la mia famiglia. E' una scelta che all'inizio ti spiazza, perchè sei abituata alle copertine e via dicendo, ma poi ti rendi conto che se sei riuscita ad entrare nel cuore delle persone non è facile uscirne».

A proposito di famiglia, è vero che tua sorella ha scritto il corto e composto la colonna sonora? Com'è stato lavorare con lei?
«Si, è vero. Io e Giovanna siamo sempre state diverse, ma proprio per questo ci siamo arricchite a vicenda, scambiandoci informazioni ed opinioni. Lei fa come lavoro la cantautrice e il paradosso è che, nonostante non ami stare sotto i riflettori, non ha problemi ad esibirsi davanti a migliaia di persone, mentre io non so se riuscirei a farlo. Comunque lavorare con qualcuno a cui sei legato ti rende più forte, quasi invincibile».

Il tuo cortometraggio si intitola "Il Maestro", ma chi è il tuo o la tua?
«La vita di tutti i giorni».

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RISULTATI
Alessandro 63 mesi fa

Ardo nella Tua la femminilità come legna al fuoco .....

Franco 63 mesi fa

attrice............................ma di cosa?

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