Un tatuaggio a tre (voci)
per Vinicio Marchioni

10 settembre 2011 

«Questo non è uno spettacolo, vi hanno ingannato. Questo è un incontro tra amici, un modo di condividere le cose tra persone che si rispettano e che si vogliono bene» anticipa Nicolai Lilin, scrittore (Educazione Siberiana) e tatuatore, autore dei testi che verranno letti di lì a poco.
In Tatuaggi a 3 voci, 'presentato' nella galleria Kolima Contemporary Culture durante l'ultimo MiArt e ora 'replicato' come special event nello spazio esclusivo del Red Carpet Terrace di Nastro Azzurro, durante la Mostra del Cinema di Venezia, musica, teatro, narrativa, recitazione ed esperienza di vita si fondono in una performance a tre voci molto personale.
Protagonisti di un viaggio intenso tra ink art e carceri minorili, Pier e Ale dei Velvet, alla chitarra e al mixer, Vinicio Marchioni (il Freddo di Romanzo Criminale, premio Biraghi a Venezia 2011), voce narrante, e lo stesso Lilin, con i suoi racconti inediti e aneddoti autobiografici, tra un brano e l'altro.

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