Michela Cescon (tre volte) mamma in carriera

07 settembre 2011 
<p style="margin-bottom: 0cm;">Michela Cescon (tre volte) mamma in
carriera</p>
PHOTO SGP ITALIA

E' una donna che, per amore del suo lavoro, non ha paura di trasformarsi. Tutti ricordano il suo esordio sul grande schermo con Primo amore, diretta da Matteo Garrone (ruolo per il quale era dimagrita svariati kg) e il pubblico non ha smesso di seguirla e stimarla anche negli anni successivi, durante i quali ha alternato cinema e teatro (con piccole incursioni televisive).
Ma Michela Cescon ha trovato tempo anche per mettere su famiglia e di avere ben tre bambini, proprio come il personaggio che interpreta in Quando la notte, film di Cristina Comencini, in concorso alla 68° Mostra del Cinema di Venezia.

«Ho due femmine e un maschio, rispettivamente di 6 anni, 3 e mezzo e 17 mesi. Devo dire che questo mi ha molto aiutato ad entrare nella storia, conoscendo molto bene quella solitudine che accompagna le madri dopo la nascita dei loro figli. Io qui interpreto la cognata di Manfred (alias Filippo Timi), che a differenza di Marina (Claudia Pandolfi) è riuscita a a superare le difficoltà e sarà esempio per quest'ultima».

Anche tu, nella vita reale, sei riuscita a destreggiarti tra figli e carriera?

«Si, faccio anch'io parte della categoria delle 'mamme acrobate'. Devo dire però che con il mio lavoro è più semplice, perchè ci sono dei periodi in cui non si è sul set o su un palcoscenico e quindi ci si può dedicare totalmente alla famiglia».

Solitamente la tua famiglia ti segue?
«Porto quasi sempre con me i miei figli, ma stavolta no. Mio marito sta invece sempre a casa, ma ha un ruolo fondamentale, perchè è lui che mi fa da consulente di moda prima di partire: viene a fare shopping con me e mi dice se certi vestiti mi stanno meglio di altri ecc. Io non parto senza il suo ok».

Che rapporto hai con la Mostra del Cinema? Come stai vivendo questa emozione?
«Ci sono stata diverse volte e lo scorso anno anche in veste di regista, con un cortometraggio. Questa però è la mia prima volta in concorso e devo confessare che sono molto emozionata. Però devo ammettere che, nonostante sia molto felice, dopo un pò mi stanco di essere in un contesto così glamour: in ogni modo ho capito che mi devo sforzare a giocare di più».


Pensi di tornare ancora dietro la macchina da presa? Quali sono i tuoi prossimi progetti?
«Si, la regia mi piace e quindi sto già iniziando a lavorare al mio primo lungometraggio, dove mi piacerebbe avere come protagonista Valeria Golino. Poi ho appena finito di girare Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana e con quest'ultimo ho in cantiere anche un progetto teatrale, che mi vedrà in veste di produttrice».

>> Cristina Comencini racconta l'ambivalenza nell'essere madre

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