Friedkin porta Killer Joe e tanto dark humor a Venezia

08 settembre 2011 
di M.M.
<p>Friedkin porta <em>Killer Joe</em> e tanto dark humor a
Venezia</p>

Ha scatenato entusiasmo il film di William Friedkin, Killer Joe, presentato in concorso alla Mostra del cinema di Venezia, e con altrettanto entusiasmo è stato accolto il 76enne regista americano, autore de L'Esorcista.

Ancora una volta in questo festival lo script è tratto da una pièce teatrale, firmata da Tracy Letts, che è anche lo sceneggiatore del film, il quale rivela di essersi ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto: un piccolo spacciatore assolda un killer professionista per ammazzare la madre che gli ha fregato della droga.

"Avete mai visto Casablanca? - chiede un travolgente e divertentissimo Friedkin in conferenza stampa - Pochi sanno che è tratto da una pièce teatrale mai portata in scena. Molti film americani lo sono. Il cinema può avere molte fonti. Testi teatrali, romanzi, fumetti… al giorno d'oggi persino videogames. Però tutti quelli tratti da lavori teatrali hanno dei dialoghi molto buoni, elaborati".

In Killer Joe c'è molto humor nero "perché io e Letts abbiamo la stessa visione dark delle cose. I personaggi mi piacciono molto, per quanto animali possano essere. Sono rappresentativi della natura umana".

A chi gli chiede dove sta andando il cinema americano di oggi, quali registi apprezza, Friedkin non ha dubbi: "La mia ispirazione resta il cinema di Orson Welles e di grandi classici del passato che guardo e riguardo. Dei giovani amo la Bigelow, Paul Thomas Anderson, i fratelli Cohen
Se menziono Aronofsky penserete che voglio il suo voto?"

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