Giovanni Allevi, Classico ribelle contro la casta

08 settembre 2011 
<p>Giovanni Allevi, Classico ribelle contro la casta</p>

Un ribelle che "vuole affermare con gioia ed entusiasmo il presente" e si contrappone a "una casta, un modo di pensare rivolto al passato". Così Giovanni Allevi si vede e si racconta nella sua terza opera letteraria, Classico ribelle: "La mia non è una rivincita. Voglio piuttosto fare una riflessione filosofica molto più ampia che ricomprenda lo scontro dialettico, reinterpretandolo in maniera positiva", spiega il pianista all'Ansa.

Lo scontro è con quel mondo accademico che, a detta di Allevi, non ha il coraggio di "commettere un parricidio intellettuale nei confronti dei grandi del passato". Al contrario, bisogna "innovare la tradizione, mantenendosi fedeli all'impianto generale", anche a costo di sentirsi urlare "vattene, vergognati" dagli studenti del Conservatorio di Milano: "Di cosa mi devo vergognare? Questo attacco attesta il mio coraggio? [...] Io ho a cuore il loro futuro, i loro insegnanti no".

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