Venezia 68. Il festival delle P.R.: Patrizia Cafiero

08 settembre 2011 
<p>Venezia 68. Il festival delle P.R.: Patrizia Cafiero</p>

Una veterana della Mostra del Cinema di Venezia è Patrizia Cafiero, che in questa 68° edizione, tra le varie cose, accompagna star come Valeria Solarino (per il film Ruggine), Donatella Finocchiaro (nel cast di Terraferma e regista del documentario Andata e Ritorno) e Michela Cescon (per Quando la notte).
Ecco cosa ha raccontato della sua Venezia...

Ci racconti la tua "prima volta" (a Venezia)?
«Fu nell'88 con mia figlia da allattare, mentre lavoravo su due film girando con lei sulla pancia con una piccola amaca navajo. Impossibile da dimenticare, anche perché mia figlia oggi lavora con me a Venezia».

Qual è quel certo non so che che distingue la Mostra del cinema di Venezia da tutti gli altri festival?
«L'atmosfera un po' delagée e nello stesso tempo quel voler apparire a tutti i costi degli italiani».

Il tuo ricordo più bello?
«L'emozione che ho provato l'anno scorso quando la Ragonese, che era la madrina, ha portato a termine il suo discorso d'apertura che avevamo preparato la notte prima assieme».

Cosa non manca mai nella tua valigia per Venezia? Come è cambiata negli anni?
«Un soprabito, perchè il tempo è bizzarro! Nel tempo ci si veste sempre meno eleganti. L'overdressing è terribile!»

Come inizia e come si chiude la tua giornata tipo alla Mostra? Colazione a base di...?
«Colazione come a casa:: un frutto, uno yogurt, té verde e biscotti. La sera, se non sono troppo stanca, una buona tisana dopo una giornata di stuzzichini e schifezze».

Cocktail, gourmet & piaceri: una coccola che non può mancare in ogni giornata di festival?
«Un bicchiere di vino prima di cena».

Un che di veneziano che hai imparato ad amare sempre di più negli anni?
«Il fatto che il lavoro sia quasi tutto concentrato in un unico luogo».

Quante ore si dorme mediamente durante un festival? Il tuo ultimo gesto/pensiero prima di andare a dormire e il primo al risveglio in questi 10 giorni?
«Mediamente 4 o 5 ore. Il primo e l'ultimo pensiero è quello che devo fare il giorno dopo».

ll tuo mantra nei momenti di caos o "alta tensione"?

«Respirare a fondo e contare fino a dieci»..

E un rifugio/luogo dell'anima al Lido o in città?
«La pasticceria dietro al Palais».

Riti e scaramanzie (tuoi oppure noti)

«Pensare positivo».

La richiesta più gettonata dai talents che segui/hai seguito? E quella più curiosa ricevuta nel tempo?
«In genere il look, gli abiti, le scarpe, le borse ti fanno impazzire! Più che curiosa direi complicata, cambiamenti di viaggio all'ultimo momento ecc...».

La domanda che spesso si ripete e che sempre annoia un talent?

«La vita privata».

Una leggenda metropolitana/gossip da festival che ha spopolato pur essendo finta...
«Non mi viene in mente nulla, il Festival è tutto un gossip (per la maggior parte falsi)».

Ci racconteresti (in forma anche criptica, di indovinello, se preferisci), invece, un gossip avvincente ma poco noto?
«Io sono una persona molto distratta per le cose personali e quindi, di solito, non faccio neanche caso alle questioni che non mi riguardano direttamente. Inoltre il mio lavoro è quello di farli sparire i gossip!»

In tanti anni, avrai visto molti film. Quale ti ha colpito di più? Chi ti ha fatto piangere e ridere?
«Di recente le meraviglie del film di Malick. Ridere e piangere Heat Ledger: era una persona fantastica».

Ti è mai capitato di addormentarti in sala o di abbandonarla?
«Si, se il film è veramente brutto».

Il tempo che riesci a dedicare a te stessa/o durante la Mostra, da 1 a 10? Su che cosa ti concentri?
«2/3. La pulizia e l'ordine uniti alla comodità più occhiali scuri».

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