Il Faust di Sokurov è il leone d'oro di Venezia 68. Miglior attore l'erotomane Fassbender

10 settembre 2011 
di M.M.

La giuria della 68a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia presieduta da Darren Aronofsky ha deciso di assegnare il Leone d'oro a Faust, di Alexander Sokurov. "Sono commosso - ha dichiarato il regista russo ricevendo il premio - per una cosa così piccola ho dovuto percorrere una strada così lunga. La mia gioia è enorme. Ho sentito che oggi nel mio paese è stato indetto un giorno di lutto nazionale per una catastrofe piuttosto brutta. Eppure, nonostante ciò, io oggi sono felice: felice di vivere nel cinema, felice di vivere in Europa, dove ci amiamo e possiamo capire".
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Leone d'argento alla migliore regia al cinese Cai Shangjun, per Ren Shan Ren Hai - People Mountain, People Sea, film sosrpresa di questa edizione.

Premio speciale della giuria a Terraferma di Emanuele Crialese che ha ringraziato tra gli altri "gli abitanti di Linosa e Lampedusa e tutti i pescatori e gli uomini di mare".

Coppa Volpi miglior interpretazione maschile a Michael Fassbender
per il ruolo dell'erotomane disperato in Shame, di Steve McQueen. "E' molto bello - ha dichiarato l'attore ritirando il premio - quando si corre un rischio, facendo una cosa in cui credi, che la gente, il pubblico risponda in questo modo. Grazie a Steve McQueen: sei il mio idolo!".

Coppa Volpi alla miglior interpretazione femminile alla cinese Deanie Yip per Tao Jie (A Simple Life) di Ann Hui.

La serata di premiazioni, condotta da un'emozionata Vittoria Puccini, reduce dal suo recente lutto, è iniziata con l'assegnazione del Leone del futuro - Venezia opera prima Luigi De Laurentiis a Là Bas, di Guido Lombardi.

A completare la lista di premi: Osella al migliore contributo artistico per la direzione della fotografia a Wuthering Heights di Andrea Arnold.
Buffo che a consegnare il premio sia stato un eminente musicista, David Byrne, dal momento che - come lui stesso ha ironicamente sottolineato - il film è praticamente privo di musiche.

Osella per la migliore sceneggiatura ad Alps del greco Yorgos Lanthimos.

Premio Marcello Mastroianni per attore e attrice emergente ai giovanissimi protagonisti di Himizu, del giapponese Sono Sion.

Carnage, tra i grandi favoriti fin dall'inizio 'lascia' il festival a bocca asciutta.

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