Sarah Maestri: dal box office al cinema d'autore

15 settembre 2011 
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sarah Maestri: dal box office al
cinema d'autore</p>
PHOTO LAPRESSE

La 68° Mostra di Venezia ha portato davvero fortuna a Sarah Maestri. L'attrice, diventata famosa grazie al teen-movie Notte prima degli esami, non solo ha presentato con Enrico Magrelli il programma Ciak point su Rai Movie, ma è stata anche protagonista delle Giornate degli Autori grazie a Dietro il buio di Giorgio Pressburger.
Il film, tratto dall'opera teatrale Lei dunque capirà di Claudio Magris, racconta il viaggio di una giovane donna, Euridice, attraverso una labirintica Casa di Riposo dalla quale il marito la vuole far uscire per riportarla alla vita normale...

Com'è sei entrata in contatto con Giorgio Pressburger?
«Sono stata chiamata all'ultimo momento: voleva che lo raggiungessi a Gorizia, ma si sposava una delle mie migliori amiche e così ho detto di no. Lui però non ha rinunciato e mi ha chiamato di nuovo, quindi sono partita subito dopo il matrimonio e mi sono ritrovata praticamente subito sul set».

Con un ruolo non facilissimo...
«Si, perchè ho dovuto reggere la scena da sola per circa 70 minuti, proprio come in un monologo teatrale. Però per la prima volta ho portato Sarah sulla scena, avendo molto in comune con la mia Euridice. Io stessa, per esempio, avrei sacrificato la vita per amore come ha fatto alla fine lei. E poi girare all'interno di un'ospedale dismesso è stato per me naturale».

Come mai?
«Dai 3 ai 25 anni ho passato la maggior parte del mio tempo chiusa in ospedale, per via di una malattia che mi ha dato la consapevolezza che la morte può arrivare da un momento all'altro. Ad un certo punto della mia vita ho comunque deciso di reagire per realizzare i miei sogni, tra cui quello di recitare. E questo lo racconto anche nel mio libro La bambina dei fiori di carta».

Com'è nata la tua passione per la scrittura?
«Ho iniziato a scrivere da piccola, perchè era per me terapeutico e liberatorio. Poi, in un periodo per me piuttosto difficile, ho incontrato i Medici del Sorriso e mi è venuto spontaneo riportare su uno scontrino tutte le emozioni che provavo in quel momento: da lì non ho più smesso di scrivere ed è saltato fuori questo libro, che ha venduto 20.000 copie ed è già alla 9° edizione».

Ti senti a tuo agio quando vieni immersa dal glamour come a Venezia?
«Lo prendo come un gioco. Per me c'è Sarah e Sarah Maestri: la prima, sola e fragile, sta lavorando molto con sé stessa; mentre la seconda si diverte giocando anche con il look (ho un armadio pieno zeppo di scarpe). Fare la diva è troppo faticoso per me, infatti ogni volta non vedo l'ora di tornare a casa dalla mia famiglia e di mettermi il mio bel pigiamone rosa!»

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