Noel Gallagher: amo gli Oasis, ma ora ci sono solo io

27 settembre 2011 
<p>Noel Gallagher: amo gli Oasis, ma ora ci sono solo io</p>

«Ho amato molto gli Oasis», e non potrebbe essere diversamente visto quanto ha inciso la band inglese nella musica mondiale. Questo mette subito in chiaro Noel Gallagher, che si è lasciato alle spalle il gruppo dopo la spaccatura definitiva con il fratello Liam, ora leader dei Beady Eye. La storia degli Oasis in effetti ha vissuto alti e bassi a causa dei due fratelli-coltelli, «abbiamo avuto problemi fin dall'inizio. Ma adesso sono qui». Qui, con il suo primo disco solista, Noel Gallagher's High Flying Birds, in uscita il 18 ottobre.

Nel cd compare il brano Stop the Clocks
«…Che è stato registrato due volte per due dischi degli Oasis ma non è stato mai completato per la parte vocale. Liam aveva sempre molto da fare. Ho deciso di pubblicarlo adesso, prima che io muoia».

Noel Gallagher's High Flying Birds che significato ha?
«E' un nome cool, che ho scritto su un pezzo di carta e che ho tenuto. Noel Gallagher non è altrettanto glamour».

Nel corso degli anni hai annunciato più volte un disco solista: come mai l'hai pubblicato solo ora?
«Perché sono stato molto impegnato. Sono una bella persona (sorride, nda), quindi ho dato la priorità agli Oasis e non a me. La band era estremamente impegnativa: non avevo tempo tra la carriera e la famiglia».

Quali aspettative nutri per questo cd?
«Non posso indovinare come andranno le vendite, però sarei deluso di sapere che le canzoni non piacciono. Certo, gli Oasis sono state una grande rock band che riempiva le arene, sarebbe presuntuoso pensare di fare da solo la metà di quello che hanno fatto gli Oasis. Immagino che venderò più o meno gli stessi dischi e gli stessi biglietti dei Beady Eye».

Cosa troviamo in questo album?
«Non credo che ci siano cambiamenti drastici rispetto alle canzoni che ho scritto per gli Oasis (e che canterò ancora in tour, sono mie). Penso solo che siano più intimiste, non è rock da stadio come quello che facevamo con la band. Ho lasciato fluire la musica, qui dentro ci sono solo io».

Hai detto di esserti fatto ispirare in parte da Ennio Morricone…
«E' uno dei più grandi compositori del mondo e sono cresciuto guardano gli spaghetti western con le sue musiche, fanno parte della mia formazione».

E' vero che hai registrato un secondo cd?
«Sì, ha un sound psichedelico; presumo uscirà l'estate prossima».

Come sono i rapporti con tuo fratello?
«Mio fratello Paul? L'ho sentito settimana scorsa, abbiamo parlato di calcio, del Manchester City (di cui Noel è un tifoso accanito, nda). Ah, no, Liam? Non ci parliamo».

Sei dispiaciuto di questa situazione?
«No. Lo sarei però se i rapporti tra i miei tre figli fossero come i nostri. Certo, se un domani fondassero una band, forse litigare sarebbe inevitabile».

Come sei, come padre?
«Molto tollerante: io sono il poliziotto buono, mia moglie quello cattivo. E' lei che detta legge in casa».

In passato sei stato un ribelle, oggi lo sei ancora?
«A 45 anni non puoi essere trasgressivo più di tanto».

Noel Gallagher sarà in concerto all'Alcatraz di Milano il prossimo 28 novembre.

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